Cinema e storia: online l’inventario dell’archivio Blasetti

di Antonella Pagliarulo 27 giugno 2011 0

Bozzetti per la Corona di Ferro

“Bozzetti diversi per La Corona di ferro” [1940-1942], sono tratte dall’Archivio Alessandro Blasetti

Lettere, copioni, articoli, interviste, foto di scena, bozzetti  (nelle immagini  i bozzetti per “La corona di ferro”) caricature, vignette:  il prezioso archivio del grande regista Alessandro Blasetti  è stato riordinato e inventariato  sulla piattaforma IBC-xDams dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna,  e sarà presentato  mercoledì 29 giugno nell’ambito del festival “Il cinema ritrovato” (25 giugno – 2 luglio 2011) e del “Dossier Blasetti”, due eventi organizzati dalla Cineteca di Bologna.

Il  fondo è composto da un corposo epistolario (56 fascicoli, 17.000 pezzi stimati), 202 fascicoli e 218 volumi tra soggetti e sceneggiature di progetti realizzati e non, 131 fascicoli e 6 volumi di rassegna stampa; e poi fotografie,  materiali iconografici…
Le serie dei “Copioni”, “Corrispondenza” e “Rassegna stampa” corrispondono ai raggruppamenti dell’archivio individuati dalla famiglia Blasetti: la gestione dell’archivio era seguita direttamente dal regista che dava precise indicazioni alla figlia Mara su come organizzare e disporre fisicamente la documentazione.
La rassegna stampa è stata  integralmente digitalizzta: si tratta di oltre 19.000 file, accessibili dalla scheda descrittiva di ciascun fascicolo.

Online, sulla piattaforma ibc-archivi, l’inventario dell’archivio Blasetti: lettere, copioni, articoli, interviste, foto di scena, bozzetti, caricature, vignette

Le fotografie sono quasi 10.000, tra positivi su carta, cartoline, fotomeccaniche, alcuni negativi su pellicola e frammenti di pellicola cinematografica: si tratta di foto di scena, di set e relative alla vita di Blasetti; la serie dei bozzetti e materiali grafici 1925 – 1966  (con documenti digitalizzati) comprende, si legge nella descrizione archivistica,  materiali iconografici di varia natura: disegni di bozzetti di costumi per alcune realizzazioni cinematografiche di Blasetti, bozzetti per scenografie o per “Cinematografo”; taccuini e fogli sciolti con disegni, caricature e vignette umoristiche il cui soggetto è spesso il regista stesso.

Qualche curiosità sulla documentazione: nella corrispondenza troviamo il fascicolo  dedicato a “1860″ ove è conservato il carteggio tra  Blasetti e  – qualche nome a titolo esemplificativo –   Maria Giacinti Guidi Carini, Emilio Cecchi, la Cines,  Ludovico Toeplitz,  Umberto Barbaro, Corrado Pavolini, la Corporazione dello spettacolo, Goffredo Alessandrini, il  Sottosegretariato di Stato per la stampa e la propaganda;  nella “Corrispondenza con personalità del cinema e della cultura (1929 – 1982)”  le lettere tra Alessandro Blasetti e Vittorio De Sica, Cesare Zavattini, Luchino Visconti, Ugo La Malfa, Giulio Andreotti…
Fonti cartacee e fonti  iconografiche: la pubblicazione dell’archivio  di Alessandro Blasetti è una grande occasione per approfondire la personalità del regista e critico cinematografico, e per  ricostruire, attraverso la ricca documentazione cartacea ora disponibile,  la storia creativa e produttiva dei film del regista dai “gambali di cuoio” che hanno fatto la storia del cinema italiano, dal fascismo alla Repubblica
Per consultare l’inventario clicca qui

L’appuntamento è per mercoledì 29 giugno alle ore 16.15 presso la Sala Scorsese del Cinema Lumière (via Azzo Gardino 65/b, Bologna).

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