Addio all’onorevole Pietro Ingrao

di 30 settembre 2015 0
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Giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, 9 luglio 1978

I giornali ricordano la figura di Pietro Ingrao, scomparso all’età di 100 anni, attraverso la narrazione della biografia dell’uomo politico e l’omaggio di amici, compagni di partito, storici. In questo sito vogliamo segnalare alcune fonti e alcuni strumenti per conoscere e approfondire il profilo più istituzionale, il contributo del dirigente politico alla storia della nostra Repubblica, sin dalla nascita (non a caso è considerato uno dei Padri della Repubblica).

Partiremo dunque dalla scheda biografica presente nel portale storico della Camera: Pietro Ingrao fu deputato ininterrottamente dalla I alla X Legislatura e il 5 luglio del 1976 fu eletto Presidente della Camera, assumendo – primo esponente comunista – la terza carica dello Stato. L’archivio storico della Camera conserva, nel fondo fotografico del Cerimoniale, ben 862 immagini di Ingrao Presidente, scatti pubblicati e resi accessibili online nel portale storico assieme ad altre risorse digitali.
La scelta di Ingrao alla Presidenza avvenne a ridosso delle elezioni del 20 giugno 1976 – quelle del “timore del sorpasso” – nel maggio vi erano stati i quasi mille morti del terribile terremoto in Friuli ed era cominciato il processo al nucleo storico delle BR. La situazione economica, sociale era di grande difficoltà e di tutto questo troviamo un’eco nel discorso di insediamento di Ingrao che “saluta quella parte dell’Italia che nel Friuli in questi mesi è stata la più provata” e sottolinea come legislatura si apra in un momento grave: “Tutte le cose intorno a noi sottolineano l’urgenza di procedere ad un profondo rinnovamento della vita economica e dell’apparato produttivo, indispensabile per ridurre il flagello dell’inflazione, per aprire una possibilità di lavoro qualificato per milioni di giovani e di donne, oggi senza prospettiva, per restituire forza, prestigio e stabilita all’Italia nell’economia mondiale e nel tormentato orizzonte internazionale”… Sarà ancora Ingrao a presiedere la Camera del rapimento e dell’uccisione di Moro: il 16 marzo, giunta intorno alle 9 la notizia del sequestro, la seduta dell’Assemblea convocata per il dibattito e il voto di fiducia al governo, è rinviata di più di due ore. Poi Ingrao apre la seduta e con un messaggio asciutto – è la seduta del 16 marzo – invita l’aula ad “assolvere ciascuno al proprio dovere”. Si discute in quelle ore drammatiche la fiducia al governo Andreotti che verrà votata a larghissima maggioranza la sera. Al termine di uno dei periodi più drammatici della storia della Repubblica – i 55 giorni del sequestro Moro – nel terribile annuncio di Valerio Morucci all’amico dello statista DC, il professor Tritto, le Br davano indicazioni sulla collocazione del corpo dell’onorevole Aldo Moro. Il giorno dopo, il 10 maggio, sarà il Presidente della Camera Ingrao a commemorarne la morte.

La Camera offre ancora importanti strumenti per conoscere l’attività intellettuale di Ingrao: 14 titoli sono presenti nella Bibliografia del parlamento pubblicata nel portale storico. Nel database della Bibliografia gramsciana consultabile nel nuovo sito della Fondazione Gramsci Ingrao è l’autore di 16 schede.

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