La regola del tre

xDams. Tre anni, tre versioni, tre mila downloads
di 20 ottobre 2015 0
Valchievenna, Pizzo Quadro, detto anche Cima de Pian Guarnei, 3015 m s.l.m.

Valchiavenna, Pizzo Quadro, detto anche Cima de Pian Guarnei, 3015 m s.l.m.

Il tre è ritenuto un numero portafortuna e se cosi fosse allora sarebbe lecito interpretare i dati di xDams come un auspicio positivo data l’abbondanza di tre… A noi che lavoriamo tutti i giorni sulle le informazioni piace lasciar parlare i dati – i numeri della domanda e dell’offerta di un software per la cultura e dell’expertise che lo anima e lo fa crescere…

Know-how premiato

Tremila downloads della nostra piattaforma open source xDams (dato parziale, mancano al calcolo i download direttamente da Github) in un settore così specializzato e verticale come i Beni Culturali è per noi fonte di grande soddisfazione poiché indica gradimento da parte degli utenti e anche dell’Amministrazione archivistica che nel 2014, dopo un’attenta analisi, ha siglato con regesta una convenzione per favorire l’utilizzo di xDams da parte di Soprintendenze e Archivi di Stato.

Regesta, il motore

Forti di questo riconoscimento il percorso di evoluzione di xDams è stato portato avanti investendo risorse di regesta e mettendo a frutto la disponibilità, la passione, di tanti singoli colleghi.
Sono proprio alcune Amministrazioni che, scaricando la piattaforma con i suoi archivi base o utilizzando i servizi gratuiti che il portale di assistenza (www.xdams.org) mette a disposizione, individuano in xDams una soluzione ai problemi di gestione del proprio patrimonio; una scelta che ci gratifica consentendoci di offrire il nostro contributo, secondo un processo di tipo collaborativo e di condivisione della conoscenza, alla salvaguardia e valorizzazione del nostro Patrimonio culturale.

xDams, un progetto vitale e dinamico, sviluppato con tecnologie standard, Open source, aggiornato nei modelli descrittivi, predisposto alla condivisione e diffusione delle risorse sul web

Il portale offre una serie di servizi ai membri della community: the Archives Cloud, un servizio gratuito che consente ai piccoli archivi di predisporre una campagna di catalogazione senza costi e senza difficoltà tecnologiche, in cloud appunto; un Forum, grazie al quale tecnologi e specialisti nei Beni Culturali di regesta offrono costantemente supporto, rispondendo ai quesiti degli utenti, spesso interlocutori esperti e partecipativi che contribuiscono con suggerimenti allo sviluppo della piattaforma e dei moduli descrittivi offerti in open source. L’assistenza agli utenti non si esaurisce nel forum della comunità: mail e telefono a volte intervengono per un supporto più serrato, compatibilmente con il processo produttivo aziendale e i ritmi di lavoro.

Innovazione costante

Tre versioni (più alcune minor release) sono la conferma, per tutti gli operatori, che xDams è un progetto vitale e dinamico, in costante aggiornamento, che si evolve e che offre “stabilmente” innovazione, al passo con i progressi della tecnologia e gli orientamenti scientifici del settore.
Espressione di conoscenza specialistica nei domini tecnologici, umanistici e di digital humanities, è sempre in linea con i progressi tecnologici, evolvendosi nel miglioramento delle sue componenti e con l’aggiornamento dei modelli descrittivi, introducendo nuove funzionalità, nuovi standard adattati dai nostri esperti di valorizzazione del patrimonio culturale.
Il trattamento dei dati rimane il punto centrale della nostra ricerca, spingendoci sempre verso la sperimentazione di nuove tecnologie e/o forme di condivisione, come negli ultimi anni l’acquisizione di competenze e la maturazione di importanti esperienze internazionali sui Linked Open Data, di cui parleremo in seguito.

L’innovazione tecnologica

Dal punto di vista tecnologico il lavoro svolto negli ultimi anni ha percorso due binari paralleli: l’upgrade funzionale della piattaforma (per gli utenti finali) e la semplificazione (per i programmatori). Sintetizziamo le principali tappe, che saranno approfondite presto in un articolo successivo.

  • Semplificazione dello schema dei dati
  • Rimodulazione delle classi utilizzate
  • Semplificazione della pubblicazione
  • Miglioramento della ricerca e della prospettazione dei risultati.

 

Valchiavenna, Pizzo Stella, 3163 m s.l.m.

Valchiavenna, Pizzo Stella, 3163 m s.l.m.

L’innovazione scientifica

Dal punto di vista scientifico la nostra attività si è concentrata da un lato nel rilascio di nuove tipologie di archivi che hanno affiancato il primo modello dati reso disponibile nella piattaforma in modalità open source, il modulo ISAD(G) per gli archivi storici; dall’altra sulla piena funzionalità della piattaforma in un contesto internazionale.
Sono stati introdotti quindi lil modulo per gli archivi fotografici (sulla base dello schema ICCD – F), per quelli audiovisivi (norme FIAF) per oggetti e opere d’arte (ICCD- OA). La novità maggiore consiste nello standard internazionale LIDO ( link) reso operativo grazie alla collaborazione con il Pratt Institute di New York. Questa collaborazione ha permesso anche di certificare una versione inglese del nostro software utilizzata dagli allievi dell’istituto newyorkese per creare un primo archivio dei giovani artisti delle performing arts metropolitane. Grazie alla collaborazione con Farris Wabeh, Cristina Pattuelli e Alex Provo oggi è disponibile la versione in inglese, “3.0 babylon”

Il futuro prossimo

xDams è un prodotto maturo, utilizzato da centinaia di soggetti (istituzioni/aziende) e, probabilmente, migliaia di utenti, con il supporto e i servizi di regesta o in autonomia: come nel caso di ANCI, della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, il CNR ISE di Verbania, l’archivio virtuale di Franco Antonicelli. Dalla mappa degli utenti, presente sul sito, è possibile farsi un’idea della distribuzione e delle tipologie di archivi e di utenti. Una mappa parziale perché rappresentativa degli utenti conosciuti, “emersi” dalla comunità di utilizzatori che, spesso silenziosamente, animano singole iniziative autonome.

Promuovere la diffusione internazionale

xDams punta oggi a un nuovo salto di qualità basato su due nuove dimensioni già in fase di sperimentazione da tempo, la prima è geografica ovvero la diffusione della soluzione oltre i confini dell’Italia, già avviata con il progetto di collaborazione con il Pratt Institute di New York. L’utilizzo (anche) di standard di descrizione come LIDO strizza l’occhio a musei e istituzioni non italiane.
Ci piace ricordare che la natura schemaless del database di xDams, costituito da “semplici” file XML, permette un altissimo livello di personalizzazione, una dinamica evoluzione del database stesso e l’adozione degli standard di descrizione idonei alla documentazione delle diverse tipologie di materiale. Non esiste un’architettura di dati predefinita: l’indicizzazione XML consente di gestire dinamicamente ogni cambiamento, che necessita “solo” di una configurazione appropriata e personalizzata delle maschere di editing e di visualizzazione.

Valchiavenna, Pizzo Tambò, 3279 m s.l.m.

Valchiavenna, Pizzo Tambò, 3279 m s.l.m.

Semplificare i task di pubblicazione e riuso

La fase di organizzazione e conservazione delle informazioni è propedeutica sempre più alla loro condivisione e diffusione, nelle forme più adeguate alla loro valorizzazione.
Il grande media costituito da Internet permette oggi:
• di raggiungere sempre più appassionati, studiosi o semplici utenti desiderosi di nuove conoscenze;
• di avere a disposizione un vero e proprio media, “mezzo”, per condividere risorse attraverso strumenti sempre più evoluti e potenti, che consentono a esperti di riutilizzare le informazioni, a prescindere dalla loro modalità originaria di presenza sul web e dalla mediazione dei produttori.

Strumenti di pubblicazione

Nell’ambiente xDams abbiamo sempre privilegiato lo sviluppo degli strumenti di management dell’informazione (back end), supportando gli specialisti nel proprio lavoro con adeguate funzionalità e prevedendo realizzazioni custom, attraverso le API disponibili, per gli aspetti della pubblicazione dei dati. La ragione di questa scelta, tuttora valida, risiede nella necessità di dare una risposta sempre aderente alle esigenze dell’owner dell’informazione, in termini di priorità e di esigenze di comunicazione.
La grande diffusione della piattaforma ci ha indotti successivamente a disegnare modalità di pubblicazione più adeguate alle esigenze di utenti con risorse minori, sia economiche che tecnologiche.
E’ partito quindi un cantiere per rendere disponibili semplici strumenti standard di pubblicazione che possano essere utilizzati, in autonomia, anche da utenti non esperti. E’ in fase di sviluppo un plugin per WordPress, la diffusa piattaforma di blogging, per rendere disponibili, sui siti gestiti attraverso tale piattaforma, funzioni di ricerca e pubblicazione sugli oggetti dell’archivio. Gli utenti della xDams Cloud avranno a disposizone una web app di pubblicazione gratuita, gestibile con WordPress.
Iniziative analoghe partiranno presto in funzione dei feedback ottenuti da questo primo progetto.

La frontiera dei Linked (Open) Data

Da sempre a fondamento delle tecnologie sviluppate da regesta la ricerca dell’interoperabilità ha guidato anche la realizzazione e l’evoluzione di xDams, piattaforma fondata sull’utilizzo di standard e di XML, formato aperto di conservazione dei dati.
Oggi siamo in grado di compiere un ulteriore passo per associare alle possibilità offerte da questo approccio la potenza di un standard universalmente aperto e in grado di assicurare il trattamento machine-readable delle informazioni: i Linked Open Data.
Questo standard del W3C, promosso in prima persona dall’inventore del web Tim Berners Lee, è la rivoluzione in corso che sta trasformando internet nel più grande e scalabile database del mondo, con informazioni connesse tra di loro e semanticamente interpretabili.
Quando questa tecnologia ha cominciato ad imporsi regesta ha avviato nuove attività di ricerca sperimentando le tecnologie Linked data per la Camera dei deputati realizzando il catalogo dei dati e dei documenti digitali di tutte le legislature in “Linked Open Data” – ed il portale storico per la pubblicazione – dando vita ad una piattaforma completa, in grado di trattare tutte le informazioni in maniera LOD “nativa” attraverso una interfaccia user-friendly.

Bygle e xDams

Da quella esperienza è nata la Linked Data Platform Bygle, per la gestione dei LOD che ha precorso i tempi rispetto alle stesse indicazioni sulle LDP, pubblicate dal W3C solo nel 2014. Bygle e xDams hanno già “lavorato” insieme per il progetto Digital Library del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, la cui parte LOD, sotto il nome di Open Memory Project, ha vinto a Sydney, nello scorso giugno, il Grand Prize, il premio principale, al LODLAM SUMMIT, la più prestigiosa conferenza internazionale sui LOD in ambito Beni Culturali.
Il nostro lavoro si concentrerà sulla realizzazione di un bridge nativo tra le due soluzioni in grado di rendere disponibile a breve la prima piattaforma integrata per la gestione di Beni Culturali con interfaccia Linked Open Data.