La storia della birra italiana su xDams

di 16 dicembre 2015 0

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Birra Peroni srl ha scelto regesta.exe come partner tecnologico nel progetto di valorizzazione dei propri archivi, con l’obiettivo documentare e preservare il proprio patrimonio, costruire una digital library consultabile online. La migrazione delle descrizioni inventariali – gestite inizialmente con GEA 4 – nella nostra piattaforma open source è stata integrata in xDams, negli specifici moduli per il trattamento archivistico delle risorse conservate, che accolgono i diversi archivi documentali: l’archivio storico, l’archivio fotografico, l’archivio iconografico, l’archivio audiovisivo. Banche dati di authority – temi, enti/famiglie/persone e luoghi –trasversali agli archivi consentiranno ricerche e navigazioni in tutto il patrimonio – metadati e allegati digitali – mentre un modulo biblioteca gestirà il catalogo delle pubblicazioni conservate.

L’Archivio Storico Birra Peroni, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio nel 1996 e diventato così bene culturale tutelato dallo Stato, conserva circa 500 metri lineari di documentazione aziendale relativa alle aree della produzione, dell’amministrazione e della distribuzione commerciale dal 1880 ai nostri giorni. Il fondo fotografico è composto da oltre 10.000 immagini; quello audiovisivo da film pubblicitari e istituzionali (le cui pellicole originali sono depositate presso l’Archivio del Cinema d’Impresa di Ivrea); un catalogo delle serie di bottiglie e confezioni storiche, dei materiali pubblicitari e promozionali, completa questo prezioso patrimonio che offre uno spaccato originale sullo sviluppo industriale italiano nel settore dell’alimentazione e dei consumi, sulla storia del costume e società italiana tra Ottocento e Novecento, sulla storia della pubblicità nel nostro Paese, sull’urbanistica (per le sedi nate nella Roma nuova capitale del Regno d’Italia, gli stabilimenti realizzati sul territorio) e sui processi produttivi.

 

La storia della Peroni attraverso gli archivi

Come si legge nell’inventario – curato da Daniela Brignone nel 2001 per la DGA- l’archivio rispecchia il nucleo fondamentale e più significativo della vicenda aziendale, fungendo da cartina di tornasole dei processi decisionali e delle strategie imprenditoriali seguite nei confronti dell’organizzazione interna del lavoro, della gestione del personale, della rete commerciale.

Tracciamo, seguendo le linee essenziali dell’introduzione all’inventario e le informazioni pubblicate sul sito del SIUSA, una breve storia dell’azienda.

Birra Peroni srl ha scelto regesta.exe come partner tecnologico nel progetto di valorizzazione dei propri archivi su descritti xDams: circa 500 metri lineari di documentazione aziendale, 10.000 fotografie, film pubblicitari e istituzionali,  bottiglie e confezioni storiche, dei materiali pubblicitari e promozionali

 

La società nasce a Vigevano, nel 1846, ad opera di Francesco Peroni. Nel 1864 venne affiancata una fabbrica romana, in via Due Macelli. L’attività nella futura Capitale assunse, dopo un primo assestamento, dimensioni tali da indurre alla chiusura dell’unità produttiva originaria, mai veramente decollata a causa della concorrenza delle fabbriche vicine. Del periodo vigevanese vi sono poche tracce nell’ archivio, che iniziò a formarsi, scrive sempre Brignone, sul finire del secolo, in terra romana. Qui la ditta di Francesco Peroni dimostrò particolare dinamismo, cambiando spesso sede, per adeguare le strutture produttive all’ aumento della domanda e della popolarità del suo marchio: da via Due Macelli, a S. Maria dellà Pietà o a borgo S. Michele, oggi borgo S. Spirito, sul lato sinistro del colonnato della Basilica di S. Pietro, via del Cardello, presso S. Pietro in Vincoli…

Negli anni Settanta e Ottanta dell’ Ottocento le “Fabbriche di birra ed acque gazzose Francesco Peroni”, sedimentarono la propria posizione commerciale a Roma, grazie alla rete di relazioni commerciali tessuta dal figlio di Francesco, Giovanni Peroni, che divenne socio del caffè Aragno di Via del Corso nel 1876. Caffè Aragno

I rapporti industriali e commerciali con la Società romana per la fabbricazione del ghiaccio e della neve artificiale –  la più importante fabbrica romana attiva nel settore frigorifero – sfociarono nel 1901 con la fusione delle due società e delle rispettive attività produttive: nacquero le Società riunite fabbrica di ghiaccio e ditta Francesco Peroni, la cui sede di via Ancona – piazza Principe di Napoli (oggi via Mantova – piazza Alessandria) venne costruita ex-novo, su progetto dell’ingegnere e architetto Gustavo Giovannoni.  L’Archivio storico capitolino conserva la richiesta di licenza di costruzione di un nuovo Chalet ad uso Birreria – con data 1902 – presentata da Giovannoni.

Il concitato periodo che portò alla nascita delle Società Riunite è documentato dalle fitte corrispondenze intrattenute dalle due società. Pochi anni dopo la fusione, il successo del sodalizio industriale e commerciale incoraggiò ulteriori cambiamenti di ragione sociale e, nel 1907, la trasformazione in società anonima, costituita con l’importante apporto di nuove risorse finanziarie ed imprenditoriali, ancora oggi presenti in azienda, rappresentate da industriali, banchieri e professionisti quali i Ferro, i Beretta, i Natali, i Baggini e altri.
Il 28 febbraio 1907 nacque dunque a Roma la Società anonima birra, ghiaccio e magazzini frigoriferi, trasformata appena un mese dopo in Società anonima Birra Peroni, ghiaccio e magazzini frigoriferi. Con le modifiche di ragione sociale riassunte nella tabella in appendice, la società nata nel 1907 è giunta ai nostri giorni. Nel corso degli anni Dieci e Venti lo stabilimento industriale di via Ancona (oggi via Mantova) si estese nel quartiere Salario, andando ad occupare tre blocchi abitativi, comprendenti le fabbriche di ghiaccio, di birra, di acque gassose, le celle fri gorifere, le scuderie, gli uffi ci e le abitazioni di molti dirigenti e dipendènti . Le fasi della ristrutturazione della fabbrica sono documentate da corrispondenze con le ditte fo rnitri ci di materiali e di manodopera, con i relativi preventivi, i dépliant, le fotografie.birra

Allo stabilimento romano si aggiunsero nel corso degli anni Venti e Trenta altre tre unità operative: Bari nel 1924, Napoli nel 1929 e Livorno nel 1939. Mentre a Bari l’attività dello stabilimento fu avviata ex novo, in locali prima destinati ad altro uso, a Napoli e a Livorno la Birra Peroni acquisì fabbriche birrarie di una certa rilevanza – rispettivamente le Birrerie Meridionali e la Birra Livorno dei fratelli De Giacomi’- mantenendo in piedi ed anzi potenziando le loro strutture produttive. Fabbriche di minori dimensioni vennero nel medesimo periodo assorbite e i loro impianti a volte smantellati (Birra d’Abruzzo), a volte riadattati. L’intera documentazione conservata nell’ archivio proviene tuttavia dalla sede romana, con l’eccezione di quei fondi che sono stati tenuti separati, perché provenienti dagli altri stabilimenti o da società assorbite, e considerati come archivi aggregati.

Il periodo che seguì gli anni della immediata ripresa postbellica trasformò la Birra Peroni – diretta da Giacomo Peroni, il figlio di Giovanni, presidente e amministratore delegato, e da Franco Peroni, figlio di Cesare, vicepresidente, seguito alla medesima carica dal fratello Carlo nel 1963 – in una delle più moderne realtà produttive del Paese… .

Nel 1960, la società aveva acquistato, insieme al gruppo Luciani, l’azienda birraria “Itala Pilsen”, nata a Padova nel 1919. Nel 1980 la società fu trasformata in Birra Peroni industriale spa, nel 1988, l’accordo con la multinazionale BSN portò all’incorporazione della società Birra Wuhrer e alla cessione di una quota minoritaria del capitale azionario della Birra Peroni industriale spa, nel 2003 la società è stata acquistata dalla sudafricana SAB-Miller, leader mondiale nel settore birra.

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