Antonio Gramsci e la Grande Guerra

In mostra all'Archivio Centrale dello Stato i 33 Quaderni del carcere
di 9 febbraio 2017 0

Con una conferenza di Leonardo Rapone dal titolo La Grande Guerra e “l’ingrandimento” della società si apre a Roma, presso l’ACS, il 15 febbraio alle 11 , la mostra Antonio Gramsci e la Grande Guerra, ideata e realizzata dalla Fondazione Gramsci.

Attraverso l’esposizione virtuale di diverse tipologie documentarie (foto, manifesti, libri, opuscoli, documenti d’archivio, ecc.) la mostra ripercorre i cinque anni del conflitto mondiale offrendo una rilettura di alcuni momenti della storia italiana e internazionale dal 1914 al 1918.

Uno spazio speciale è dedicato ai Quaderni dal carcere, esposti in originale in teche appositamente realizzate; si potrà accedere ai documenti grazie ad una semplice applicazione di lettura, realizzata da regesta.exe, che consentirà di ‘aprire’ il quaderno e ‘sfogliare’ le pagine.
Qualche informazione tratta dal comunicato sulla pagina facebook dell’evento:

“Il percorso espositivo segue la varietà degli interessi del giovane Gramsci attraverso i commenti sulla vita politica nazionale, le sferzanti polemiche contro i bellicisti, le riflessioni sulla Rivoluzione d’ottobre, le considerazioni sugli scenari che si aprono con la fine della guerra, in costante confronto con altri protagonisti della cultura e della politica di questo quinquennio.

Accanto al percorso multimediale dedicato agli anni della Prima guerra mondiale, uno spazio speciale è dedicato ai Quaderni del carcere, esposti in originale in teche appositamente progettate. Disposti nella successione cronologica stabilita nell’edizione critica pubblicata nel 1975 e confermata dall’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci istituita dal Mibact, i 33 quaderni sono accompagnati da didascalie che ne illustrano sinteticamente il contenuto. Alcuni quaderni sono esibiti aperti, al fine di mostrare la particolare grafia di Gramsci che, sebbene minutissima, è regolare e di facile lettura. Accanto agli originali, due touch screen consentono di sfogliarne integralmente le pagine, ponendo a diretto confronto l’oggetto originale e il suo doppio digitale, offrendo un’esperienza di straordinario interesse, non solo per gli studiosi ma per quanti si avvicinano agli scritti di Gramsci per la prima volta.
L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Archivio Centrale dello Stato e della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, grazie alla società Ales Spa del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. L’allestimento è a cura di Stalkagency-Studio multidisciplinare di architettura”

 

 


Apertura : dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Ingresso libero

Per Informazioni

Fondazione Gramsci +39 06 58 06 646
Archivio centrale dello Stato

info@fondazionegramsci.org
acs.urp@beniculturali.it

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