L’Isola di San Giorgio Maggiore

di 26 giugno 2017 0


Un divertente corto dell’Archivio dell’Istituto Luce ci mostra lo splendido scenario in cui svolgerà il LODLAM Summit  2017.
Edmund Purdom, Linda Christian, Rossano Brazzi, e Gianna Maria Canale visitano l’Isola di San Giorgio Maggiore restaurata negli anni Cinquanta dalla Fondazione voluta da Vittorio Cini in memoria del figlio Giorgio, deceduto in un incidente aereo nel 1949. Gli spazi dell’ex monastero di San Giorgio versavano in condizioni disastrose. L’intervento di restauro filologico, si legge nel sito della Fondazione, consentì di ricostruire le sale più importanti del complesso monumentale, riportandole all’aspetto originario: tornarono così a risplendere la Biblioteca del Longhena, il Cenacolo Palladiano, il Chiostro del Palladio e il Chiostro del Buora.

In immagini a colore d’alrti tempi, girate in occasione della XVI Edizione del Ferstival del cinema di Venezia,  gli attori  si aggirano tra gli ambienti dell’Isola guidati dall’architetto Luigi Vietti, uno dei due autori del Teatro Verde, l’anfiteatro in pietra e bosso inaugurato nel 1954. Incontrano i marinaretti dellì’Istituto Scilla, istituito per l’educazione marinara degli orfani dei marinai e dei pescatori. Il corto si chiude con una finestra  della biblioteca aperta sulla laguna, con la Chiesa della Salute sullo sfondo.

Sarà questo scenario ad ospitare da domani, per due giorni, i delegati del LODLAM Summit 2017.  Archivisti, bibliotecari, Record manager, Analisti di metadati, Computer scientists, Information analysts, Data architects provenienti da oltre 20 nazioni e istituzioni pretigiose (New York Public Library, Getty Institute, Europeana, Stanford University Libraries, per citarne solo alcune) si confronteranno e discuteranno, per la prima volta in europa,  di pubblicazione dei dati del patrimonio culturale attraverso l’uso di tecnologie standard e non proprietari    

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