Senza perdere la gentilezza

di 10 Ottobre 2011 0

Il cinema ribelle di Ansano Giannarelli è il protagonista della rassegna cinematografica promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, in collaborazione con la Cineteca Nazionale, il  Centro Sperimentale di Cinematografia e la Casa del Cinema, il 19,  20,  21 ottobre 2011 a Roma, a due mesi dalla scomparsa del regista,  “militante”… gentile” (si legga la presentazione dell’Aamod che ne sottolinea le doti di umanità, generosità e disponibilità con i giovani e con la Fondazione di cui è stato presidente per diversi anni).

Intellettuale critico e  attivo interprete dell’uso del linguaggio cinematografico e del  documento audiovisivo come strumento di conoscenza della realtà,  Giannarelli ha diretto molti film su temi di interesse sociale e storico, sul lavoro, la memoria, la Resistenza, la storia del Pci:  da Cantieri (1967)  a Un film sul Pci (1979) da Roma occupata (1984)  a Giuseppe Di Vittorio (1987) (clicca qui per un elenco dei film di Giannarelli presenti nel portale Luce-Aamod).  Rara la scelta tra i registi  italiani di realizzare un film sulla figura di uno scienziato: come  Non ho tempo, del  1972,  dedicato al giovane Évariste Galois,  grande matematico francese,  fervente e intransigente repubblicano della Rivoluzione di luglio,  in lotta con l’establishement de l’Académie des Sciences.  Consulenza scientifica di Lucio Lombardo Radice, sceneggiatura di Giannarelli con Edoardo Sanguineti; tra le comparse un giovane Giuliano Ferrara.

Studiosi, colleghi, amici, collaboratori, studenti introdurranno nel corso della rassegna le proiezioni di alcuni film diretti da Giannarelli selezionati dall’Aamod.  Tra i film in programma 16 ottobre 1943,  ispirato al racconto scritto da Giacomo Debenedetti nel 1944 sulla raccolta di 50 kg d’oro imposta alla comunità ebraica di Roma dal comando delle SS e la successiva famigerata retata nazista nel ghetto.  Il cortometraggio segna l’esordio di Giannarelli alla regia.  Di particolare interesse per la ricostruzione del contesto cinematografico in cui maturò il film la testimonianza introduttiva di Marina Piperno, che finanziò la produzione della pellicola e che poi avrebbe fondato la “Reiac film srl” (Realizzazioni indipendenti autori cinematografici) un “esperimento originale di compartecipazione economica, negli investimenti e negli utili, tra numerosi autori cinematografici.. per  realizzare opere indipendenti rispetto alla grande industria produttiva e distributiva cinematografica e televisiva” (si veda la scheda del fondo sul portale Luce-Aamod). Sarà presente all’incontro anche  il direttore della fotografia di 16 ottobre 1943,  Marcello Gatti, che avrebbe firmato in seguito le immagini de La battaglia di Algeri.

Il programma della rassegna in pdf

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