Premio Carlo Magno, per un’Europa solidale

di 6 maggio 2016 0

Nel 1952 fu De Gasperi a ricevere il premio, per l’impegno profuso dallo statista dc nel processo di costruzione dell’Unità europea e oggi il premio viene conferito a papa Francesco per “il Suo straordinario impegno a favore della pace, della comprensione e della misericordia in una società europea di valori”.

Il riconoscimento fu istituito dai cittadini di Aquisgrana, una città di confine della Germania sconfitta, ridotta ad un cumulo di macerie al termine della seconda guerra mondiale, nel natale del 1949, per premiare le personalità che “favoriscono l’idea di unificazione occidentale in materia politica, economica e intellettuale-spirituale” (qui una breve rassegna della Bcc sulla storia del premio)

Il pontefice, nella cerimonia in corso in Vaticano,  si è richiamato ai padri fondatori  – “araldi della pace e profeti dell’avvenire” – che in un contesto segnato dalle ferite della guerra osarono sognare, trasformare radicalmente i modelli che provocavano violenza e distruzione, trovare soluzioni multilaterali; a Schuman “L’Europa si farà .. creando una solidarietà di fatto”. Occorre ritornare a quella solidarietà di fatto e occorre una “trasfusione” della memoria, perché “le radici dell’Europa si andarono consolidando imparando ad integrare in sintesi sempre nuove le culture più diverse, l’identità europea è sempre stata un’identità dinamica e multiculturale”. Occorre un “nuovo umanesimo europeo”.

 

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