Notizie dall’Archivio storico della Camera dei deputati

Online gli archivi privati di Leopoldo Elia e di Massimo Teodori
di 19 Marzo 2019 0
Campagna elettorale Lista referendum SI, primavera 1992

Pubblicati dall’Archivio storico della Camera dei deputati i nuovi fondi privati Leopoldo Elia e Massimo Teodori.  Per regolamento l’Archivio storico della Camera ha la facoltà di acquisire archivi o documenti di parlamentari, ex-parlamentari ed ex funzionari della Camera ed altri fondi privati, testimonianze e documenti relativi a significative esperienze personali ed a movimenti politici di particolare interesse storico.

La storia del liberalismo, del partito radicale, del cattolicesimo democratico nei due nuovi fondi online dell’Archivio Storico della Camera dei deputati, Massimo Teodori e Leopoldo Elia

Nel sito di consultazione, recentemente rinnovato graficamente, possiamo scorrere gli inventari analitici degli archivi personali donati all’Istituto, quelli del fondo Giovanni Giuriati, presidente della Camera dal 1929 al 1934, del fondo di Jiri Pelikan con documenti di tipologia diversa e oltre 1000 volumi, di Mario Pannunzio che comprende documenti, fotografie, una raccolta completa del settimanale Il Mondo, o di Randolfo Pacciardi con un’ampia sezione fotografica.

Ad essi vanno dunque ad aggiungersi i fondi di Leopoldo Elia – studioso, funzionario del Senato, politico, docente universitario, giudice costituzionale, senatore e deputato – e di Massimo Teodori, uomo politico, scrittore, giornalista, docente universitario esperto di storia americana.

Leopoldo Elia tra Giulio Andreotti e Giovanni Galloni

Autografi, dattiloscritti e materiali a stampa documentano integralmente l’attività di Leopoldo Elia, arricchiti di una “miriade di appunti che affollano biglietti di invito, programmi di convegni, locandine, buste e tanti altri occasionali supporti cartacei su cui Elia fissava un pensiero, la nota di un impegno o un commento ad una relazione altrui”.
L’archivio di Elia si compone di  462 buste archivisticamente descritte  in: Ufficio studi del Senato – Attività di ricerca, 1931-1975| Attività di partito – Temi di riflessione politica, 1945-2008!| Incarichi e consulenze, 1965-2007| Attività universitaria, 1949-2008 | Corte costituzionale, 1933-1989| Attività parlamentare e di governo, 1970-2001| Rapporti con enti, istituzioni, associazioni, 1957-2008 | Convegni, incontri, conferenze e commemorazioni, 1954-2007 |Corrispondenza cronologica, 1950-2007| Rassegna stampa e periodici, 1944-2007 | Carte Raffaele Elia, 1921-1999

Il fondo Massimo Teodori si rivela di grande importanza non solo per i carteggi presenti, soprattutto riguardo la storia del Partito radicale, ma anche per l’unicità delle raccolte di giornali e riviste, tra le quali «La prova radicale» e «Argomenti radicali», e le numerose riviste americane edite negli anni ‘60 e ’70 del Novecento.

Convegno della stampa studentesca, Roma 4.11.55

Fra i documenti originali, 14 volumi di diari autografi del periodo 1979-1992; carteggi relativi all’attività parlamentare nel medesimo periodo; corrispondenza con autorevoli esponenti della cultura politica ed economica di area liberale e radicale, fra cui Mario Pannunzio, Ernesto Rossi, Eugenio Scalfari e Marco Pannella; le carte conferite all’archivio Teodori dall’avv. Mario Boneschi (1907-1991), esponente dell’antifascismo democratico lombardo.
L’archivio contiene inoltre la documentazione originale completa relativa ai congressi ed all’attività politica del Partito radicale (1955-1990), con documenti a stampa, verbali di riunioni, pubblicazioni di partito e manifesti di particolari campagne di mobilitazione politica.

Locandina di uno spettacolo sul caso Braibanti

Sono pervenute in archivio anche le lettere dal carcere che Aldo Braibanti – intellettuale omosessuale condannato nel 1968 a nove anni di carcere con l’accusa di aver plagiato due giovani  – consegnò a Marco Pannella, il quale, in un secondo momento, le affidò a Teodori.  

Il fondo, al termine dell’intervento di ordinamento e inventariazione, ha una consistenza di 726 unità archivistiche, 312 unità documentarie, 120 fotografie, ed estremi cronologici 1944 – 2016, più le lettere del Fondo Braibanti.


Informazioni tratte dal sito dell’Archivio storico della Camera dei deputati, realizzato da regesta.exe

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