Umanesimo industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini e innovazione

di 1 Luglio 2019 0

“Pirelli si origina per volontà di un manager (Giuseppe Eugenio Luraghi) e di un poeta-ingegnere (Leonardo Sinisgalli). Nasce al bivio di diverse direttrici: economia, cultura, bisogno di pubblicizzare prodotti di gomma e pneumatici, desiderio di “conversare” pur assecondando le leggi dell’utile…Chiede soccorso alle firme prestigiose della letteratura (da Ungaretti a Montale, da Quasimodo a Vittorini, da Rigoni Stern a Saba, da Buzzati a Soldati), della pittura (Guttuso, Treccani) o della fotografia (Sellerio, Roiter) non tanto per omaggiare l’intraprendenza di un committente, ma per contribuire a edificare una nozione di industria che senza la bellezza delle parole e delle forme artistiche rischierebbe di rimanere ai margini di un orizzonte, espressione di un’economia certo in quegli anni vincente, ma tutto sommato poco propensa a modificarsi in cultura, a diventare epos della modernità”…

Questi alcuni dei passaggi della recensione di Giuseppe Lupo, sulla pagina culturale del Sole 24 ore di  domenica 16 giugno, al volume «Umanesimo industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini  e innovazioni», un’antologia, curata dalla Fondazione Pirelli, che documenta l’esperienza di «Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica», pubblicata fra il 1948 e il 1972. Dopo la prefazione di Marco Tronchetti Provera e i saggi di Antonio Calabrò, Gian Arturo Ferrari e Philippe Daverio si apre la sezione antologica, all’interno della quale gli articoli, riproposti in parte integralmente e in parte in stralci ragionati, sono suddivisi in sezioni tematiche che danno conto della trasversalità di temi approfonditi nel corso della storia della Rivista.

La pubblicazione è stata accompagnata dalla realizzazione di un sito per approfondire i contenuti del libro in ambito digitale : è rivistapirelli.org, dove è possibile tra l’altro leggere l’intera rassegna dedicata alla presentazione del progetto editoriale.

La collezione completa della Rivista è conservata presso l’Archivio Storico del Gruppo ed è costituita da 131 numeri originali del magazine e da un fondo fotografico di circa 6000 immagini.

Archiviata su xDams, digitalizzata e consultabile integralmente online nel sito degli archivi digitali aziendali assieme ai documenti, alle fotografie, ai manifesti, agli audiovisivi dell’archivio storico, la rivista Pirelli racconta con le voci della cultura italiana dal 1948 al 1972 la storia della modernizzazione del Paese, parlando di scienza, tecnica, arte, costume, sport, architettura, design. Qui i link agli articoli dedicati al progetto sul nostro magazine.

Grazie al progetto, firmato regesta.exe, degli archivi digitali Pirelli la conoscenza del patrimonio storico di una grande industria italiana è accessibile a tutti i pubblici del web: curiosi, studenti, ricercatori…

Letture a teatro, attività “Educational” con laboratori didattici sul mondo del lavoro e della ricerca tecnologica, corsi di formazione su comunicazione e cultura d’impresa, pubblicazioni: gli usi virtuosi di un archivio curato e sempre più condivisibile sono senza limiti.


La rivista Pirelli nell’archivio digitale
L’archivio storico Pirelli (Documenti, fotografie, disegni e manifesti, audiovisivi, pubblicazioni e riviste) consultabile online
Il sito della Fondazione Pirelli

I disegni corredano l’articolo di Dino Buzzati sul grattacielo Pirelli, descritto come un “grande personaggio” nella città, creatura di Gio Ponti

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