La cineteca nazionale sceglie regesta per la grande avventura digitale del cinema italiano

Contenuti, flussi, dati, “storage”: un’infrastruttura per il futuro
di 21 Novembre 2019 0
Provini di Alida Valli, Immagini della mostra su Pasinetti, 2018

Michelangelo Antonioni, Pietro Germi, Giuseppe De Santis: nel 1935 erano tutti allievi di Alessandro Blasetti, (il cui inventario è online dal 2011) che insegnava regia nel Centro sperimentale di cinematografia, la scuola di cinema fondata, su una precedente esperienza, da Luigi Freddi, dal ‘34 a capo della Direzione generale per la cinematografia del sottosegretariato per la stampa e la propaganda. Gli allievi avevano a disposizione una biblioteca e una cineteca, ricca di molti capolavori del cinema mondiale… Insomma siamo alle radici della formazione professionale del cinema italiano e da qui prenderà l’avvio anche la gloriosa cineteca italiana, istituita nel 1949 –  con legge che prevede il deposito di film di nazionalità italiana – per preservare e diffondere il patrimonio cinematografico italiano.

Una grande mostra al Teatro dei Dioscuri al Quirinale celebra i suoi 70 anni (1949-2019). Fino al 12 gennaio monitor e  proiezioni ad hoc trasmettono gli storici provini  di Domenico Modugno, Raffaella Carrà, Claudia Cardinale, i tagli di censura, come  La ricotta di Pier Paolo Pasolini, la visita al Centro sperimentale di Charlie Chaplin del 1952, i Corti degli ex allievi – come Marco Bellocchio – mentre i due Leoni di Venezia –  vinti dalla Cineteca Nazionale per restauri di Una giornata particolare di Ettore Scola e de  La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani – campeggiano nella sezione Venezia Classici della Mostra del cinema. Queste poche righe sulla gloriosa storia della Cineteca sono più che sufficienti per valutare la rilevanza del progetto di conservazione e valorizzazione affidato alla vita digitale del patrimonio: contenuti, flussi, dati, “storage” saranno gestiti in un’infrastruttura futuristica.

Per il piano straordinario di digitalizzazione la Fondazione ha avviato un processo di modernizzazione tecnologica scegliendo regesta.exe per la realizzazione della piattaforma di descrizione dell’archivio filmico, fotografico e grafico

Ecco i numeri del patrimonio della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, già Fondazione “Scuola Nazionale di Cinema”, tra i più importanti archivi cinematografici in Europa e nel mondo: 120.000 pellicole in supporti diversi (analogici, magnetici, digitali) tra i quali i nitrati del cinema muto, un milione di immagini di vari formati e su supporti diversi (positivi, negativi su pellicola, file digitali), 50.000 manifesti. Presso la sede distaccata dell’Archivio Nazionale  Cinema d’Impresa ad Ivrea si conservano film d’impresa, film commissionati da case di produzione pubblicitarie. A tutto questo va aggiunta la documentazione prodotta dal flusso delle diverse attività dell’ente (dalla catalogazione, al restauro, dalla diffusione alla produzione editoriale). Un vero gioiello della cineteca è la Biblioteca Luigi Chiarini, che conta attualmente circa 122.000 volumi (19.827 libri – di cui 2.116 in formato digitale – riguardano sceneggiature, soggetti e trattamenti ) e che custodisce fondi archivistici dei protagonisti della storia del cinema (da Roberto Rossellini a Mario Verdone, da Luigi Freddi ai documenti delle società di produzione).

Per il piano straordinario di digitalizzazione la Fondazione ha avviato un processo di modernizzazione tecnologica scegliendo regesta.exe per la realizzazione della piattaforma di descrizione dell’archivio filmico, fotografico, e grafico. Un ponte ideale – affidato a xDams che ora ospita tutti gli archivi – unisce gli storici complessi della città del Cinema nati lungo la via Tuscolana, il Centro sperimentale di cinematografia da un lato, l’Istituto Luce e Cinecittà dall’altro. Di questo parleremo presto.
Il software di documentazione per i beni culturali xDams, grazie alle tecnologie LOD, è pronto a portare il cinema italiano nell’avventura del web of data e ad integrarsi con le future piattaforme dedicate alla gestione dei flussi di risorse digitali (Media Asset Management) sviluppati all’interno di un obiettivo più ampio di Long term preservation.


Info sulla mostra
“70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia”
Teatro dei Dioscuri al Quirinale | 15 novembre 2019 – 12 gennaio 2020| dalle ore 10.00 alle 18.00
La brochure



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