Quando un archivio diventa una fonte giornalistica: dal Portale del Quirinale all’intervista di Mario Moretti

di 7 Luglio 2026 Commenti disabilitati su Quando un archivio diventa una fonte giornalistica: dal Portale del Quirinale all’intervista di Mario Moretti

Bastano pochi semplici passaggi nel Portale dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica per ritrovare una delle testimonianze più significative della storia repubblicana: la lunga intervista di Sergio Zavoli a Mario Moretti nella dodicesima puntata de La notte della Repubblica, dedicata al caso Moro. Durante l’incontro Le carte dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica come fonte giornalistica, promosso il 16 giugno scorso dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio nell’ambito della formazione continua sul giornalismo culturale, Silvana Festa ha guidato il pubblico nella navigazione del portale fino a raggiungere quella sequenza. Nella sala convegni di Palazzo Sant’Andrea sono così tornate a risuonare le domande serrate di Zavoli e la voce ferma dell’ex brigatista, mostrando concretamente come un documento audiovisivo possa essere oggi consultato, contestualizzato e restituito alla ricerca storica e al lavoro giornalistico.

È stata una dimostrazione semplice ma estremamente efficace del valore del Portale dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica: non un semplice contenitore di documenti digitalizzati, ma uno strumento di accesso alla memoria pubblica, capace di mettere a disposizione di studiosi, giornalisti e cittadini fonti autorevoli, organizzate secondo rigorosi criteri archivistici e facilmente navigabili.

L’incontro, ospitato presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, ha offerto ai giornalisti l’occasione di conoscere da vicino un patrimonio documentario che racconta gli ottant’anni della Repubblica attraverso le carte, le fotografie, gli audiovisivi, i diari, gli incontri istituzionali e i viaggi dei Presidenti della Repubblica. Un patrimonio custodito e valorizzato sotto la guida della sovrintendente Marina Giannetto, da anni impegnata nel rendere l’Archivio uno spazio di conoscenza aperto alla collettività.

Come ha osservato Umberto Gentiloni in una recente giornata di studi promossa dall’Archivio – “L’Archivio storico della Presidenza della Repubblica nei trent’anni della sua inaugurazione. Custodire gli archivi. Conoscere per condividere la memoria nel tempo delle reti e del digitale” – la storia della Repubblica raccontata attraverso le Presidenze propone una prospettiva diversa da quella delle tradizionali periodizzazioni della storia politica. Il Portale consente uno sguardo d’eccezione su come i Presidenti hanno interpretato il loro ruolo, sulla “messa in scena” della istituzione presidenziale, sulla rifondazione del patriottismo repubblicano.

Nel corso della mattinata Manuela Cacioli ha illustrato l’articolazione dell’Archivio, dai fondi istituzionali agli archivi aggregati e alle raccolte documentarie. Valentina Atturo e Benedetta Garzarelli hanno quindi presentato i fondi personali e istituzionali dedicati rispettivamente a Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.

Particolarmente significativo, per un pubblico di giornalisti, è stato l’approfondimento sugli archivi multimediali di Gianni Bisiach e Sergio Zavoli, curati da Silvana Festa. Le loro inchieste e i loro programmi hanno raccontato la trasformazione dell’Italia con un linguaggio rigoroso ma accessibile, facendo della televisione un luogo di conoscenza civile. Lo sguardo con cui entrambi hanno attraversato la realtà italiana — attento ai mutamenti sociali, alle tensioni politiche e ai grandi nodi della storia contemporanea — continua oggi a vivere nell’Archivio, dove quelle fonti audiovisive sono nuovamente interrogabili e acquistano nuove possibilità di utilizzo.

La dimostrazione conclusiva della navigazione nel Portale ha rappresentato la sintesi più efficace dell’intera giornata. L’accesso all’intervista di Zavoli a Mario Moretti non è stato soltanto il recupero di un documento storico di eccezionale rilievo, ma la dimostrazione concreta di come un archivio digitale possa trasformarsi in una fonte giornalistica viva: una risorsa capace di restituire contesto, profondità e autorevolezza al lavoro dell’informazione.

Per il mondo dell’informazione sono intervenuti Guido D’Ubaldo, Paola Passarelli, Lorenza Fruci, Barbara Tedaldi e Simona Sala.