Linked Open Data. Una nuova frontiera per l’Archivio storico Intesa Sanpaolo

di 25 Maggio 2016 1

Raffaele Mattioli, Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, patrimonio BCI

Per gentile concessione dell’Archivio storico Intesa Sanpaolo,  pubblichiamo l’articolo di Federica Brambilla, uscito sulla Newsletter n. 29, maggio 2016,  dell’Archivio Storico.

L’Archivio storico arricchisce ulteriormente la propria presenza in rete con la pubblicazione della sua Digital Library al sito http://lod.xdams.org/archiviointesasanpaolo. In particolare, all’interno del vasto patrimonio bibliografico raccolto e conservato dall’archivio, si è scelto di puntare l’attenzione su alcune raccolte di scritti “di e su” personalità centrali per la storia bancaria, economica, politica e culturale: Raffaele Mattioli, Francesco Cingano e Tommaso Gallarati Scotti (quest’ultimo on-line entro la fine di maggio) sono i primi protagonisti di questo nuovo ambiente che raccoglie i dati nella forma di Linked Open Data (LOD).

I LOD sono dati grezzi pubblicati in formato RDF con una licenza aperta che li rende condivisibili e utilizzabili da tutti, ma anche strutturabili e collegabili tra loro semanticamente. L’iniziativa, lanciata nel 2009 da uno dei padri del World Wide Web, Tim Berners Lee, ha come obiettivo la creazione di un web semantico, una sorta di database globale, interrogabile indipendentemente dalla provenienza dei dati. A differenza della pubblicazione classica di “documenti”, in questa forma i data diventano veri e propri beni condivisibili e presentano il grande vantaggio dell’interoperabilità: dati singoli e sparsi possono avere poco valore, ma il collegamento e il “rimescolamento libero” di dati differenti provenienti da diverse fonti, con scopi e finalità non previste dai soggetti originari, permette di generare e avere a disposizione una grande mole di informazioni. La loro caratteristica di essere “open” li rende adatti a consentire la diffusione della conoscenza in modo accessibile e sostenibile, favorendo la collaborazione fra istituti e soggetti diversi in maniera decentrata e sinergica.

 Rappresentazione grafica con LOD Live delle relazioni fra i dati a partire dalla voce “Raffaele Mattioli”. Cliccando sulle icone è possibile espandere ulteriormente i collegamenti tra i data e visualizzare le schede

Rappresentazione grafica con LOD Live delle relazioni fra i dati a partire dalla voce “Raffaele Mattioli”. Cliccando sulle icone è possibile espandere ulteriormente i collegamenti tra i data e visualizzare le schede

Chi crea un dataset può infatti collegarlo a quelli già esistenti in rete di cui non dispone direttamente, generando una varietà infinita di legami. Fra l’altro, questo permette di evitare la duplicazione delle informazioni e di riutilizzarle, arricchendole sempre di più; di evidenziare le proprie pagine web; di migliorare la consultazione on-line, rendendola più mirata e di alta qualità; e di rendere disponibili i propri data anche ad una nuova utenza, “catturata” dalla rete LOD e altrimenti difficilmente raggiungibile. Per tutti questi motivi, oggi cominciano ad essere più numerose le realtà che propongono l’utilizzo dei LOD, prime fra tutte Europeana, la biblioteca digitale europea che riunisce i contributi delle istituzioni culturali dei 27 Paesi dell’Unione Europea. Questa integrazione di rete, che garantisce la visibilità e l’’usabilità’ ai dati, permette di generare reticoli sempre più ampi, ma è importante che anche la qualità delle informazioni sia direttamente proporzionale alla loro quantità. Ecco perché, all’interno della grande rete dei Linked Data, l’autorevolezza della fonte diventa l’elemento discriminante per il ricercatore e il punto di partenza per il reperimento e la scelta delle informazioni.
Competenza e specializzazione diventano due principi chiave per la creazione e l’arricchimento di un web semantico di valore che possa esprimere tutte le potenzialità dei LOD.
L’Archivio storico di Intesa Sanpaolo potrà diventare un punto di riferimento per i collegamenti e la diffusione nel web semantico delle informazioni attendibili nell’ambito della storia della banca e dei banchieri, ma non solo.

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