L’archivio del visionario Antonio Giulio Bragaglia in mostra. Offline e online

di 5 Luglio 2021 0
Scena dal “Suggeritore nudo” di F.T. Marinetti al Teatro sperimentale degli Indipendenti

La Galleria Nazionale di Arte Moderna ha inaugurato il 30 giugno la mostra dedicata ad Anton Giulio Bragaglia, un protagonista del Novecento. A.G. Bragaglia – nato l’1 febbraio 1890 a Frosinone e morto a Roma il 15.07.1960 – è stato ideatore del “fotodinamismo”, regista teatrale, cinematografico, giornalista, scrittore, animatore di riviste e case d’arte, fondatore del Teatro degli Indipendenti.

“La mostra” – si legge sul sito della GNAM –  “nasce da un’importante acquisizione che ha visto l’Archivio della Galleria Nazionale accogliere nel 2019 un immenso patrimonio – circa 200 metri lineari – di libri e materiali documentari fondamentali per la ricostruzione del lavoro di Bragaglia e per la conoscenza della storia dello spettacolo dal vivo in Italia. Dopo due anni di lavoro di risistemazione e digitalizzazione, la mostra espone una selezione di fotografie, grafiche, manifesti e locandine, documenti sugli allestimenti teatrali, produzioni editoriali. Tutto questo materiale, inaccessibile per una sessantina di anni, torna oggi ad essere accessibile al pubblico”.

L’archivio acquisito  è davvero ampio ed è consultabile online nel sito del patrimonio della GNAM. La scheda descrittiva del fondo individua “una corposa sezione di rassegna stampa (di cui una parte, meglio strutturata, prodotta dal Centro studi); corrispondenza personale di Anton Giulio Bragaglia (ordinata cronologicamente), cui si affianca una sezione di corrispondenza prodotta dalla figlia adottiva, Antonella Vigliani Bragaglia; spartiti musicali; programmi teatrali di sala relativi sia agli spettacoli di Bragaglia che ad altri teatri; fascicoli di carte amministrative di teatri e compagnie teatrali gestite da Bragaglia; copioni teatrali (di spettacoli messi in scena da Bragaglia, da collezione, a lui inviati); locandine, disegni, opere di grafica e bozzetti scenici; lastre fotografiche e positivi; materiale di studio (appunti, copie dattiloscritte) prodotto da Anton Giulio Bragaglia per articoli, conferenze e pubblicazioni varie; biblioteca specializzata in teatro, storia del teatro, danza e scenografia (il cui nucleo originale è stato ampliato negli anni di attività del Centro studi e comprende, accanto alle numerose monografie, diversi e importanti periodici); raccolte di vario materiale iconografico ordinato tematicamente; oggettistica varia; tesi su Anton Giulio Bragaglia”.
Sono disponibili online 1180 documenti articolati in queste serie: Corrispondenza [1910] – 1960;  Scritti; Copioni; Ricerca iconografica; Apparato iconografico; Rassegna stampa; Biblioteca.

Nella  mostra, tra i diversi percorsi allestiti “un’ampia sezione ripercorre l’attività registica di Bragaglia alla guida del Teatro Sperimentale degli Indipendenti (dal 1923 al 1936) e del Teatro delle Arti (dal 1937 al 1943), spazi vitali per la ricerca teatrale e la cultura d’avanguardia dell’epoca, con un’apertura internazionale”. Dall’archivio giungono “copioni teatrali, testi teorici, bozzetti di costumi e rarità, come un originale diario del suggeritore”. La Galleria può far dialogare con gli oggetti in mostra  le opere della collezione permanente: Balla, Caffi, Campigli, Celentano, Fillia, Mauri, Pannaggi, Prampolini, Man Ray, Severini.

La mostra è stata l’occasione per la pubblicazione di un libro di studi, a cura di Chiara Stefani, che raccoglie contributi aggiornati sui diversi campi di indagine affrontati da Bragaglia e sugli sviluppi del suo percorso nel segno della sperimentazione: cinema, teatro, fotografia, danza, cultura delle maschere.

L’intero patrimonio della Galleria è descritto archivisticamente su xDams di regesta.exe che cura anche il catalogo digitale online.
In occasione della mostra la GNAM ha stretto un accordo di collaborazione con Google Arts and Culture – il progetto nato nel 2011 da Google per rafforzare l’esplorazione virtuale di musei e gallerie  – per la visione digitale delle opere di Bragaglia.


Anton Giulio Bragaglia. L’archivio di un visionario
a cura di Claudia Palma con Elena Alexia Casagrande,
Mario Gatti e Bianca Sofia Romaldi
e per l’allestimento Liselotte Corigliano
Libro di studi a cura di Chiara Stefani
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Sala Aldrovandi
30.06 – 03.10.2021





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