Uno sguardo in Galleria…Online il nuovo portale!

Online il catalogo digitale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
di 9 marzo 2018 1

Jannis Kounellis, Z-44, 1960

Anche la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ha finalmente pubblicato online i suoi “gioielli”. Grazie alla collaborazione di regesta.exe, è stato sviluppato e pubblicato il nuovo portale di accesso alla documentazione e ai diversi fondi fotografici e iconografici, fulcro del pregiato patrimonio artistico custodito dalla Galleria.

In un anno, il 2018, che sta rappresentando per gli archivi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea una vera svolta per il considerevole accrescimento del suo patrimonio grazie a generose donazioni di archivi assai importanti e contestualmente per la loro valorizzazione attraverso mostre che ne hanno voluto evidenziare i contenuti, la pubblicazione dell’OPAC aggiunge un tassello fondamentale per la consultazione e l’accesso alle fonti documentarie conservate e rappresenta un punto di arrivo di un lungo percorso cominciato con la schedatura informatica e la digitalizzazione del patrimonio archivistico. 

Il portale guida l’utente alla scoperta dei diversi fondi che raccontano la storia del museo e offrono al pubblico preziosi strumenti di ricerca sulla storia culturale e artistica italiana dall’Ottocento a oggi. 

L’Istituto, che ospita la più grande collezione di arte contemporanea italiana, ha infatti deciso di descrivere il proprio patrimonio, così ricco ed eterogeneo, con xDams, la piattaforma multimediale e multiarchivio dotata di specifici moduli di archiviazione per la descrizione delle diverse risorse culturali (carte, immagini, oggetti d’arte) e sviluppata con tecnologie orientate alla pubblicazione dei dati sul web. Dopo un lungo lavoro di migrazione dei dati provenienti dal software GEA, di trattamento archivistico e costruzione della banca dati, si è giunti, questo mese, alla pubblicazione del portale di navigazioneche guida l’utente alla scoperta dei diversi fondi che raccontano la storia del museo e offrono al pubblico preziosi strumenti di ricerca sulla storia culturale e artistica italiana dall’Ottocento a oggi. 

L’Online Pubblic Access Catalogue (OPAC) è uno strumento fondamentale affinché utenti geograficamente lontani possano accedere, comodamente seduti alle loro scrivanie, ai contenuti dei nostri numerosi archivi della Galleria, possano conoscere in tempi rapidi la quantità di documentazione conservata in relazione ad argomenti di loro interesse e possano anche prenderne visione da remoto con facilissime procedure.

L’OPAC, che la Galleria propone, presenta la schedatura dell’archivio bioiconografico e di nove Fondi storici tra cui navigare liberamente, ma anche attraverso una serie di temi e di artisti suggeriti.

Qualche numero per questa prima pubblicazione online: l’archivio bioiconografico dà accesso a 46532 documenti divisi in due grandi sezioni, la sezione monografica e la sezione tematica, che conservano vari tipologie di materiali fra cui ritagli stampa, inviti, brochure, biografie, ciclostili, foto, fotocolor, diapositive, cataloghi, comunicati stampa, manoscritti, dépliants, manifesti.

Giuseppe Capogrossi, Superficie 512 (dettaglio), 1963, GNAM

Sono 13999 i documenti navigabili nei nove fondi storici: il patrimonio archivistico comprende fondi preziosi come il carteggio tra Pietro Giorgi e Giulio Aristide Sartorio, in tutto 38 lettere molte delle quali acquerellate, o come quello di Ugo Ojetti, critico d’arte, giornalista, scrittore, costituito da quasi 6.300 fascicoli relativi ad artisti, politici e letterati, il complesso Fondo di Antonio Maraini, artista, studioso, critico d’arte ma soprattutto storico segretario generale della Biennale di Venezia; il fondo del movimento artistico di Valori Plastici, i cui artisti più rappresentativi sono tutti presenti nelle collezioni dell’Istituto; l’Archivio dei coniugi Del Corso e della loro Galleria L’Obelisco, ricco di foto straordinarie; quello riguardante l’attività lavorativa della gallerista Mara Coccia e quello degli Archivi delle Arti applicate del XX secolo, pregiata documentazione unica nel suo genere; i fondi archivistici di artisti, le cui opere sono presenti nelle collezioni della Galleria, come Adolfo De Carolis, Umberto Prencipe, Giuseppe Capogrossi.
2322 i documenti online dell’Archivio Fotografico composto di circa 20000 stampe fotografiche in bianco e nero, 20000 diapositive e 6000 fotocolors.


Artisti in mostra
, Scritture delle donne, Manifesti delle Mostre in galleria: tre percorsi in home page propongono una navigazione tematica nel portale. “Artisti in mostra” fa riferimento, attraverso selezioni nell’Archivio fotografico, alle opere degli artisti attualmente in esposizione nella mostra/allestimento “Time is out of joint”; Scritture delle donne illustra la scrittura delle donne rintracciata nel Fondo di Ugo Ojetti; Manifesti delle Mostre in galleria è un vero e proprio viaggio iconografico diacronico attraverso i manifesti prodotti dalla Galleria nazionale d’arte moderna in occasione delle sue mostre dagli anni cinquanta ad oggi.

Nell’ottica quindi di una sempre più diffusa condivisione del patrimonio custodito, la Galleria si impegna ad offrire ai suoi utenti un’implementazione degli indici e della schedatura dei Fondi conservati, ed una digitalizzazione sempre più ampia dei loro documenti.


In home page, nel riquadro, Disegno di Bruno Caruso per la copertina del libro di Irene Brin “Usi e costumi 1920-1940”, Fondo Irene Brin, Gaspero Del Corso e L’Obelisco

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