Heritage Generali, cosa c’è di nuovo

di 2 Agosto 2022 0
La testata della rivista La prima idea, a. XIV – n. 2 (2/1950)

L’archivio storico del Gruppo Generali si arricchisce di ulteriori contenuti, pubblicando online due nuove banche dati dell’Archivio Storico INA: i documenti della “piccola propaganda” e la collezione della rivista La prima idea.

Volantini, pieghevoli, opuscoli e volumetti di propaganda prodotti dall’Istituto Nazionale delle Assicurazioni dalla sua fondazione (1912) alla fine degli anni Sessanta: in una parola la piccola propaganda dell’ente assicurativo è realizzata attraverso  polizze sulla vita, assicurazioni popolari, la previdenza nelle scuole. Online anche La prima idea, la rivista per bambini e ragazzi diffusa a scuola, che affida a scrittori e scrittrici il compito di illustrare alcuni temi – la previdenza, le grandi opere del regime, le esplorazioni coloniali –  attraverso storie, novelle poesie per i più piccoli.

Un mondo di documenti a disposizione degli appassionati di storia e degli studiosi.

Torniamo alla piccola propaganda. “Nella storia dell’Istituto nazionale delle assicurazioni sono due i periodi nei quali la piccola propaganda […] raggiunse, sia per la loro varietà che per la collaborazione con importanti artisti e per la presenza di grafici interni di rilievo, una grandissima diffusione e un’ottima qualità: gli anni del fascismo e quelli del boom economico”, si legge nell’introduzione al fondo della piccola propaganda. Soffermiamoci sul ventennio. “Nel ventennio fascista l’assicurazione popolare è celebrata come strumento del regime per la diffusione della previdenza, come anche per la formazione di piccoli capitali da reinvestire, per esempio, nella modernizzazione del lavoro agricolo tramite l’acquisto di una moto aratrice (in sottofondo l’eco della battaglia del grano). I pieghevoli e gli opuscoli ideati per presentare e diffondere le varie tipologie di assicurazioni popolari, come la polizza XXI aprile – assicurazione questa pensata per le masse lavoratrici in accordo con le Confederazioni dei lavoratori – la Rurale o la Balilla, sono arricchiti in copertina da notevoli disegni di Marcello Dudovich”…

Copertina dell’opuscolo Polizza del rurale (1937)

“C’è una differenza fra il selvaggio e l’uomo civile: il selvaggio taglia l’albero per cogliere il frutto: l’uomo civile aspetta che il frutto sia maturo e, intanto, cura l’albero”: la citazione di Mussolini è sull’opuscolo che illustra la Polizza del rurale, pensata per coloni, mezzadri, piccoli proprietarie ed affittuari e proposta con un testimonial d’eccezione (“IL DUCE, CHE HA ONORARO GLI AGRICOLTORI COL CHIAMARSI IL PIU’ RURALE D’ITALIA HA DATO LA SUA ALTA APPROVAZIONE A QUESTA FORMA DI PREVIDENZA ASSICURATIVA”).

Una sana contadina con un fascio di grano, disegnata splendidamente da Marcello Dudovich, apriva il documento di piccola propaganda…

Le pubblicazioni de La Prima idea iniziano alla fine del 1932 e durano un ventennio.  Dal 1933 “la rivista prende la forma che manterrà poi costantemente: formato maggiore (29 cm x 38,5 cm), vivace stampa a colori, intestazione con i bimbi che portano il soldino al salvadanaio – intestazione e disegni di Sergio Burzi modificati solo in tempo di guerra – e aumento progressivo della pubblicità dell’INA”.

La prima idea, a. XIV – n. 2 (2/1950)

Racconti, novelle, poesie, canzoncine e anche piccole scene dialogate, quasi degli intermezzi teatrali per avvicinare i lettori ai temi previdenziali e rilanciare le idee del regime su  “italianità, storia, scoperte scientifiche, la fondazioni di nuove città, grandi opere, autarchia e reportage dalle colonie e dall’Impero (una rubrica ha il titolo «Africa nostra»); personaggi ricorrenti sono appunto Polizzino e Moschettino”. I testi sono quasi sempre accompagnati da vivaci vignette e quadretti, talvolta dei fumetti …

Le due nuove banche dati dell’Archivio Storico INA Assitalia sono online nel sito portale dell’heritage aziendale, realizzato da regesta.exe.
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