ECA 2010: regesta.exe alla Conferenza europea sull’archiviazione digitale

di 4 Maggio 2010 0

Si apre oggi a Ginevra la Conferenza europea sull’archiviazione digitale promossa e organizzata dal Consiglio internazionale degli archivi e dall’Archivio federale svizzero.

L’ottava edizione mette l’accento sul digitale (“l’avvenire sarà digitale” si sottolinea nella presentazione della conferenza) e sull’archiviazione come funzioni, e non sugli archivi in quanto istituzioni.

Oltre 150 esperti si confronteranno in sessioni dedicate a 4 temi (“Archival profile: professional competence in the digital age“, “What to keep: how to mirror the information society“, “E-Archiving: reorganisation of processes and business models“, “Online access: solutions and implication“).

La dottoressa Silvia Mazzini, illustrerà domani 29 aprile, alle 9.30, con un paper dal titolo:”Semantic Access to Archives. Tools and methodologies for sharing and re-use of documentation in an office automation process“, i primi risultati di un “esperimento” di ottimizzazione dei flussi documentali del Servizio Studi della Camera dei Deputati condotto da regesta.exe con strumenti, standard e tecnologie legate al semantic web e ai metodi di descrizione degli open linked data.

Il progetto accoglie e sostiene l’idea della “Semantic web Initiative” di trasformare il web in un ambiente in cui i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, e così via) sono associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specificano il contesto semantico in un formato adatto all’interrogazione, all’interpretazione e, più in generale, all’elaborazione automatica.

La struttura, gli specifici campi di interesse (le aree tematiche) le relazioni che intercorrono tra i vari soggetti produttori o gestori della documentazione sono stati, a tal fine, descritti in un’ontologia, mentre il thesaurus realizzato finora è stato formalizzato attraverso SKOS (linguaggio per le ontologie per il web). Ciò consentirà di normalizzare gli schemi di classificazione prodotti, migliorare la qualità dell’information retrieval della base documentale per tutte le tipologie di utenti e documentalisti, ottimizzare il lavoro archivistico di classificazione del documento, navigare la base documentale attraverso dei percorsi semantici costruiti attraverso l’ontologia RDF e recuperare documenti correlati anche sulla base delle relazioni del thesaurus, rendere i dati disponibili sul web come open linked data e grazie a questo utilizzare servizi di accesso, browsing e interrogazione semantici.

Il paper “Semantic Access to Archives” in italiano

Il paper “Semantic Access to Archives” in inglese

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