Verso il primo Open Data Day italiano

di 26 Gennaio 2013 0

Incontro operativo e di confronto,  il meeting del 25 gennaio scorso all’ACS tra tutti i gruppi di lavoro nati il 5 dicembre per fare il punto sugli Open Data in Italia e sviluppare strumenti e linee guida in vista  dell’appuntamento nazionale del 23 febbraio.

Agostino Attanasio, padrone di casa e grande promotore dell’apertura dei dati, ha inaugurato I lavori ricordando l’impegno dell’ACS per la pubblicità e accessibilità della materiale conservato (120 chilometri di  documenti, tutti liberamente consultabili), le banche dati realizzate,  i progetti in corso (con il Senato la raccolta di leggi e decreti dello stato unitario). Obiettivo finale: la produzione di banche dati in open data.

Flavia Marzano, di Stati generali dell’Innovazione, ha tracciato il percorso che porterà all’open data day e tratteggiato le linee principali della giornata del 23: Roma sarà un “hub” per le iniziative che si svolgeranno su tutto il territorio, il Formez sul sito “dati.gov” attiverà una pagina contenente  link agli eventi  paralleli diffusi in streaming.

Ugo Bonelli ha parlato dell’indagine sullo stato degli open data in Italia, Diego Valerio  Camarda delle linee guida tecnologiche per la pubblicazione di Open Data,  della necessità di creare strumenti e applicazioni  per la comunità OD e  per le pubbliche amministrazioni, Vincenzo Patruno del raduno organizzato recentemente da Spaghetti Open Data a Bologna e delle iniziative dell’Istat sugli OD, Silvia Mazzini e Andrea Raimondi di “ontologie leggere” e della creazione di un’ontologia delle licenze nazionali e internazionali applicabili alla pubblicazione degli Open Dataa, Monica Palmirani di cosa si può, cosa non si può e cosa si deve esporre in Open Data dal punto di vista giuridico.

Nel pomeriggio, dopo una breve finestra sulle iniziative per l’Open Data Day nel settore beni culturali illustrate da Giovanni Bruno, l’incontro è proseguito con interventi sull’agenda dell’Open Data Day internazionale.  Il 23 febbraio  sono previste numerose presentazioni, workshop e piccoli hackathon distribuiti sul territorio (di cui a breve daremo informazione dettagliata al sito); all’evento  parteciperanno enti pubblici ed aziende private che operano nel settore. Stefano de Luca, di Evodevo,  ha proposto di realizzare un “Open Data Day one month later” dedicato esclusivamente alle aziende private che si occupano di Open Data, che preveda la  presentazione dei  “business models” adottati, delle criticità affrontate, dei vantaggi per le aziende e della nascita di nuove figure professionali.

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