Online il nuovo sito dell’Archivio di Stato di Bologna

di and 15 Aprile 2013 0

Con il rifacimento del proprio sito web istituzionale l’archivio di Stato di Bologna offre al pubblico un’ampia presentazione delle proprie strutture, dei servizi offerti e rinnova la possibilità di navigare attraverso i dati dell’archivio digitale.

Per consolidare la nostra collaborazione quindicennale con l’archivio di Stato di Bologna abbiamo scelto di comunicare l’identità dell’archivio in rete attraverso il noto sistema open source di gestione dei contenuti Drupal e di rendere disponibili le pagine principali del sito anche in lingua inglese.
Il Cmf Drupal, oggi alla versione 7, offre ai redattori il pieno controllo della presentazione dei contenuti e del layout del sito e utilizza Html5 per garantire l’accessibilità dei contenuti e la compatibilità con tutti i browser. L’elemento di spicco del sito resta lo sviluppo di un modulo di collegamento che permette di consultare e di interrogare i dati archivistici conservati nell’archivio della capitale emiliana, integrando la tecnologia xDams di Regesta.exe con l’open source di Drupal.

La navigazione dei dati d’archivio

I dati descrittivi sui documenti dell’Archivio di Stato di Bologna sono accessibili, sul nuovo sito istituzionale, attraverso 3 canali di approfondimento:
  1. la pagina de “I complessi archivistici” offre una panoramica completa del patrimonio conservato. I fondi sono consultabili in ordine alfabetico, in base al contesto storico – istituzionale in cui sono stati prodotti, oppure per tipologia documentaria;
  2. la pagina “Gli inventari” permette di pubblicare gli strumenti di ricerca analitici su specifici complessi archivistici;
  3. da “Le immagini” si accede alla galleria virtuale delle riproduzioni digitali dei documenti schedati nei complessi archivistici o negli inventari, o di altre tipologie di oggetti appartenenti all’Istituto.

I tre canali di accesso sono navigabili non soltanto al loro interno ma anche in maniera trasversale: se un fondo dei complessi archivistici è anche descritto analiticamente, esso rimanda al corrispondente strumento di ricerca; inoltre, se un fascicolo o un singolo documento sono digitalizzati, i relativi dati descrittivi sono corredati dalle immagini.

Il sito  integra  la tecnologia xDams di Regesta.exe con l’open source di Drupal, ed è  interoperabile con il Sistema archivistico nazionale

Sarà così possibile approfondire, ad esempio, le informazioni sul Liber Paradisus e leggerne direttamente online il prezioso contenuto, il memoriale della liberazione dei servi e delle serve della città e contado, che il comune di Bologna liberò il 3 giugno 1257.

Ad oggi i record descrittivi sui complessi archivistici ammontano a 9538, mentre gli inventariali sono costituiti da 16029 record informativi. Le informazioni disponibili sono in costante aumento: la piattaforma xDams predisposta per l’Archivio di Stato di Bologna permette di raccogliere e gestire tutti i dati sui complessi archivistici, gli strumenti di ricerca e le immagini; una volta pronti, essi vengono predisposti per la loro pubblicazione, attraverso procedure periodiche rapide, flessibili e modificabili a seconda delle esigenze dell’Istituto.

Viene garantita l’interoperabilità con il SAN (Sistema archivistico nazionale) e con altri sistemi informativi in grado di gestire i dati, che, come tutti gli archivi digitali gestiti in xDams, risiedono su banche dati XML native, conformi a EAD 2002.
Un domani sarà così possibile collegare virtualmente tutta la documentazione su Gioacchino Napoleone Pepoli, lontano nipote di Napoleone Bonaparte che negli anni ’60 del 1800 operò sia come Commissario Generale dell’Umbria che come Sindaco di Bologna, e di cui viene conservata la documentazione da lui prodotta nei due Archivi di Stato di Bologna e Perugia.

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