Rembrandt live, anche per il pubblico del web

di 17 Ottobre 2018 0

La Ronda di notte, il capolavoro che Rembrandt dipinse nell’Olanda opulenta del Seicento per gli archibugieri – che si tassarono raggiungendo la somma di 1600 fiorini per avere il ritratto della compagnia – sarà protagonista di un grande restauro pubblico nel 2019, in occasione delle iniziative promosse dal Rijksmuseum di Amsterdam per celebrare il 350° anniversario della morte dell’artista olandese.
Il progetto inizierà a luglio 2019 e il pubblico sarà in grado di osservare l’intero processo al museo e online.
La “ronda” sarà racchiusa in una camera di vetro trasparente, progettata dall’architetto francese Jean Michel Wilmotte per consentire ai visitatori del museo di seguire i dal vivo lavori, mentre una piattaforma digitale consentirà agli spettatori di tutto il mondo di seguire l’intero processo online. Il ritratto di gruppo della milizia civica di Amsterdam sotto il comando del Capitano Frans Banninck Cocq e del Tenente Willem van Ruytenburch è, si legge nel sito del Museo, il dipinto più ambizioso di Rembrandt ed è celebrato in particolare per la sua composizione audace ed energica, con i moschettieri raffigurati “in movimento”, più che in pose statiche.

L’equipaggio britannico Tyner al Rijksmuseu, 14 October 1959

L’opera “è uno dei dipinti più famosi al mondo. Appartiene a tutti noi, ed è per questo che abbiamo deciso di condurre il restauro all’interno del museo stesso – e tutti, ovunque essi siano, saranno in grado di seguire il processo online”: il direttore Taco Dibbits è da sempre un paladino dell’uso delle nuove tecnologie e del web per promuovere il libero accesso alla conoscenza.  “L’arte olandese, come l’arte italiana, è patrimonio dell’umanità e deve essere disponibile anche a chi non può recarsi di persona al museo” – spiegava al Sole 24 ore  nel novembre 2016 in un’interessantissima intervista sulla gestione del Rijksmuseum e dei beni culturali –  “Inoltre, abbiamo svolto un’analisi, dalla quale abbiamo scoperto che quello che pagavamo per il personale addetto ai diritti di riproduzione delle immagini era quasi uguale a quello che guadagnavamo grazie agli stessi diritti, per cui ho deciso di pubblicare gratis tutte le immagini degli oggetti del museo. E poi, attraverso la presenza di immagini ad alta risoluzione delle opere del museo su internet, il museo si autopromuove. Lo vediamo anche attraverso Instagram. È pubblicità gratis che ci fanno i visitatori. Per questo è consentito fotografare all’interno del museo”.
Ed è per questo, aggiungo, che l’utente è invitato a scaricarsi le immagini delle opere in alta definizione, a farne un uso creativo, a partecipare a competizioni.

Il danneggiamento della Ronda di notte ne L’Illustrazione italiana del gennaio 1911

Ma torniamo all’opera.  La “Ronda di notte”, si legge ancora nel sito, appartiene alla città di Amsterdam, e rappresenta il clou della collezione del Rijksmuseum sin dal 1808. L’architetto del palazzo del Rijksmuseum Pierre Cuypers (1827-1921) creò una galleria d’onore dedicata all’opera, ammirata da più di 2,2 milioni di persone all’anno.

Il dipinto – il cui nome orginale è “La compagnia della milizia del II Distretto sotto il comando del capitano Frans Banninck Cocq” – di notevoli dimensioni, fu messo al sicuro nel 1939 dai danni di guerra e dai saccheggi nazisti: la tela fu staccata dalla cornice, arrotolata intorno un cilindro, e nascosta in un rifugio sotterraneo nei pressi di Limburgo. Nel 1911, nel 1975 e nel 1990 fu oggetto di aggressioni vandaliche: fu colpita da coltellate nel primo e nel secondo caso, ricoperta di acido con spray nel terzo caso (documentato dal telegiornale Le Soir del 6 aprile del 1990 )

Attualmente, racconta il Direttore, sono stati registrati dei cambiamenti sulla tela (lo sbiancamento sulla figura del cane in basso a destra del dipinto) costantemente monitorata e si è deciso un esame approfondito per determinare – con tecniche di diagnostica per immagini, fotografia ad alta risoluzione e analisi computerizzata altamente avanzata – il miglior piano di trattamento: questi metodi consentono di ottenere un’immagine molto dettagliata del dipinto, non solo della superficie dipinta, ma di ogni singolo strato, dalla vernice alla tela.

Il 2019 sarà l’anno di Rembrandt ed il Museo si prepara con due grandi mostre: All the Rembrandts of the Rijksmuseum (dal 15 febbraio al 10 giugno) esporrà l’intera collezione di dipinti, disegni, stampe per la prima volta nella storiawill bring together the Rijksmuseum’s entire collection of Rembrandt’s paintings, drawings and prints, for the first time in history; Rembrandt-Velázquez (dall’11 ottobre al 19 gennaio 2020), collocherà Rembrandt in un contesto internazionale facendo dialogare i capolavori spagnoli e olandese del XVII secolo.

La ronda notturna – in visione reale e virtuale – continuerà a giocare un ruolo centrale nella storia e nella comunicazione con il pubblico. Non a caso era stata l’opera con la quale il Museo aveva giocato nello splendido video di presentazione del nuovo museo, profondamente rinnovato dopo 10 anni di lavori

Rembrandt e il Rijksmuseum nei video d’archivio

Tra i materiali audiovisivi conservati dall’Archivio storico Luce citiamo la Settimana Incom n.575 dedicata alla Mostra di cento incisioni e cento disegni originali di Rembrandt tratti dalle raccolte del Gabinetto delle Stampe del Rijksmuseum allestita a Palazzo Venezia, dal 31 marzo al 21 aprile 1951 (qui il link ad una recensione di alfredo Petrucci apparsa su un bollettino d’arte pubblicato dal Mibact, ma ahimé, senza metadati); il 10 dicembre 1991 è il telegiornale di Antenne 2, a parlare della “più grande esposizione realizzata” di Rembrandt, voluta dall’Europa (ancora benvoluta dai media). Curioso e interessante il servizio della Reuters che riprende gli artisti in uscita dal Rijksmuseum mentre intonano l’Internazionale: lasciano il salone della Ronda di notte, occupato per una notte nel corso di un sit-in di protesta…

 

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