Il pranzo di Natale con Cretinetti (1911)

di 24 Dicembre 2019 0

Nella fretta di recarsi al pranzo di Natale, Cretinetti prende con sé un contenitore con tre bottigliette di etere. Appena giunto al ristorante, per la sua solita goffagine, lascia cadere il contenitore e ben presto gli effluvi dell’etere investono i convitati, i quali, in preda all’ebrezza, si lasciano andare a comportamenti a dir poco stravaganti [The Bioscope, Londra, Deicembre 28, 1911]

Cretinetti è il nome assunto in Italia dal personaggio interpetato da André Deed, nome d’arte dell’attore e regista francese del muto André Chapuis. Nato nel 1879 a Le Havre, inizia la sua carriera come attore circense , partecipa alle riviste di music hall a Parigi e viene notato da Georges Méliès che lo assume per il suo cinema di trucchi illusionistici: è il Pierrot di Dislocation mysterieuse (1901), dove braccia,  gambe, tronco e testa conducono ciascuno la propria danza prima di ricomporsi. La collaborazione andrà avanti fino al 1904,  fin quando la società Pathé Frères subentrerà con un nuovo contratto. Diretto da Georges Hatot diventerà Boireau, protagonista di serie comiche di successo (qui l’elenco della Filomografia Pathé). Arriviamo quindi a Cretinetti: sarà la Itala film di Giovanni Pastrone a scritturarlo per la serie comica che lo vedrà protagonista in oltre 90 cortometraggi nei panni di  Cretinetti (in Italia), Gribouille in Francia, Foolshead negli Usa, Leman in Norvegia e Svezia.  Un successo internazionale. Prima di lasciare  di nuovo l’Italia progetterà un lungometraggio in tre parti (Il documento umano, L’uomo meccanico, Gli strani amori di Mado) che riuscirà a completare solo parzialmente. Tornerà in Francia con la sua compagna Valentina Frascaroli per una nuova serie di Boireau. L’avvento del sonoro non farà che accelerare il declino artistico del comico dell’era del muto.  Terminerà la sua carriera lavorando come magazziniere negli studi cinematografici di Pathé.

In Italia le tracce più profonde lasciate dall’attore francese sono certamente quelle depositate nella nostra lingua: frequente in usi antonomastici (e come attenuazione eufemistica di cretino) nel linguaggio fam. scherz.: non fare il c.; sei un c., un vero cretinetti”, recita la Treccani ricordando il “Nome del protagonista di alcuni film muti, rappresentante un tipo sempliciotto e ridicolo che commette ogni sorta di sciocchezze”.


Le notizie sono tratte in prevalenza dalla voce su André Deed dell’Encyclopedia of Early Cinema a cura di Richard Abel, e da Max Linder: Father of Film Comedy di Snorre Smári Mathiesen.

L’immagine in evidenza è tratta dall’Archivio storico Luce, Archivio fotografico, Fondo cinema muto.

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