#bertolianaINaspettata

di 22 Maggio 2020 0

Mattea Gazzola ci  guida nel patrimonio storico della Biblioteca civica Bertoliana, la memoria civica di Vicenza,  essendo la più antica e importante Biblioteca della città, fondata nel 1708  dal bibliotecario Giovanni Maria Bertolo.

Qualche numero:  3.619 manoscritti, 225 archivi, 850 incunaboli, oltre 200.000 edizioni antiche, 3.700 disegni e mappe manoscritte che raccontano la storia di Vicenza e del territorio dall’XI al XXI secolo.
Dal 21 febbraio la Biblioteca ha messo online  il 75% dei 225 archivi, vale a dire 170 archivi  segnando, con la pubblicazione del portale, una tappa importante nella valorizzazione dei contenuti affidata affidata anche alla promozione di un  accesso sempre più ampio e condiviso della storia cittadina.

Un percorso  iniziato nel 2019 assieme a regesta (qui la storia  del progetto) dunque ben prima dell’emergenza coronavirus che ha imposto la chiusura al pubblico della Biblioteca.  Nessuna corsa alla condivisione online insomma. Certo il blocco dovuto alla pandemia ha accelerato i programmi  dell’istituzione vicentina verso la produzione di nuovi contenuti digitali e la comunicazione online cercando  gli utenti (lettori, uditori) sulle piattaforme social più diffuse.

Visitazione e scene dalla vita di Gesù, ultimo quarto sec. XV, Biblioteca Civica Bertoliana

Ecco la rassegna #900vicentino, un ciclo di podcast sugli scrittori vicentini (da Piovene a Meneghello) lanciato su Facebook e Instagram per valorizzare i fondi degli scrittori vicentini conservati dalla Bertoliana (qui il link agli inventari  pubblicati nel portale) ecco #bertolianaINaspettata, un ciclo di 10 video  per raccontare la biblioteca con il suo patrimonio e i suoi servizi.

La presidente della Biblioteca, Chiara Visentin, ha dato voce alla squadra della Biblioteca, alle professionalità,  per far conoscere al pubblico gli archivi cittadini.

E’ la responsabile del Settore manoscritti e archivi, Mattea Gazzola,  a mostrarci nel video in primo piano un diploma dell’imperatore Enrico IV datata 1091,  i campioni di tessuto presenti tra lettere commerciali della fine del Settecento, che raccontano la storia del prêt-à-porter in Veneto, le lettere di Leopardi all’amico Leonardo Trissino cui dedica la canzone Ad Angelo Mai, la lettera del 1973 di Rita Levi Montalcini al giornalista vicentino Gigi  Ghirotti, che, malato tra i malati, conduceva la sua battaglia sulla piaga della disfunzione dei servizi ospedalieri.
Quante storie e quante verità negli archivi…



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