#TrueLOD, il progetto di regesta.exe sui luoghi della cultura vince il bando della regione Lazio

di 22 Gennaio 2021 0

La trasformazione digitale in atto richiede a tutti gli attori che operano nel campo della produzione e comunicazione culturale una forte attitudine al cambiamento e all’innovazione. Si tratta, a ben vedere, di una predisposizione strettamente connaturata al ruolo e alle funzioni che istituti, centri di ricerca, biblioteche, archivi hanno sempre svolto. Ma il decisivo contenuto tecnologico che contraddistingue l’evoluzione attuale richiama anche ad una specifica responsabilità delle imprese, che, come la nostra, operano in questo settore: di interpretare la direzione e le opportunità del cambiamento in atto, adeguando la propria capacità d’intervento alle sfide e ai rischi che il nuovo contesto propone.

In questo senso abbiamo provato ad interpretare l’invito proveniente dal bando “L’impresa fa cultura” della Regione Lazio: non un mero trasferimento di risorse o conoscenze verso settori troppo spesso penalizzati, come quelli del mercato culturale, oggi ulteriormente colpiti dagli effetti della lunga emergenza pandemica. Piuttosto, un’opportunità di sperimentare tecnologie e soluzioni per offrire strumenti in grado di coadiuvare i diversi attori coinvolti a promuovere e gestire una propria autonoma e continuativa presenza sul palcoscenico digitale con tutta la ricchezza dei propri patrimoni.

Con la proposta di una piattaforma tecnologicamente avanzata basata sulle tecnologie semantiche regesta.exe è stata tra i primi vincitori del bando finanziato dalla Regione Lazio per valorizzare i luoghi della cultura sul territorio (musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali), sui fondi del “Regional Development Fund (ERDF)

Il progetto, denominato #TrueLOD. Cultural Heritage Information Framework, è finalizzato a sperimentare e rendere disponibili strumenti, metodologie e infrastrutture che possano offrire un sostegno stabile a progetti di pubblicazione e condivisione di Linked Open Data per Biblioteche, Archivi e Musei (LODLAM) da parte di istituti culturali diversi, e favorire il riuso di questi dati per la produzione di nuovi contenuti finalizzati a diffondere la conoscenza e l’utilizzo dei patrimoni culturali conservati da questi istituti. L’intervento vede coinvolti il patrimonio documentale dall’Archivio di Antonio Cederna, la cui documentazione, ricca di materiali e risorse digitali in difesa dell’Appia Antica, è custodita all’interno di uno dei luoghi della cultura individuati dal bando, il Parco archeologico dell’Appia e quello della Biblioteca dell’Istituto Sturzo con le proprie collezioni digitali (archivi storici, collezioni fotografiche, raccolte audiovisive e di periodici). Per ampliare i caso d’uso, incrementare il networking culturale e verificare la capacità attraverso queste tecnologie di collegare patrimoni eterogenei su specifici contesti tematici, al progetto hanno aderito anche la Fondazione Gramsci onlus e la Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, che con le loro digital libray sulla storia del Novecento, concorreranno ad alimentare il portale in via di realizzazione.

I primi mesi di lavoro hanno consentito di progettare, sviluppare e consolidare l’infrastruttura tecnologica per la produzione e gestione dei LOD, articolata nei seguenti ambienti:

  • Un framework software di collegamento con basi dati eterogenee già disponibili in formato LOD e per la produzione di LOD, secondo le principali ontologie del dominio culturale, per i soggetti che volessero pubblicare i propri contenuti secondo questa sintassi
  • Strumenti per la riconciliazione e l’arricchimento semantico dei dati prodotti
  • Una digital library basata su un’infrastruttura composta da un triplestore per la conservazione dei metadati RDF (Linked Open Data), un server IIIF per gli allegati digitali, una piattaforma documentale per la metadazione dei contenuti di nuova produzione

Le attività in corso prevedono, inoltre, un lavoro diretto sulla documentazione conservata dagli istituti coinvolti, in vista della identificazione delle principali linee di approfondimento e dell’arricchimento semantico e, quindi, la costruzione di una piattaforma di accesso ai materiali digitali, che privilegi modalità di consultazione più immediate, innanzitutto attraverso l’accesso geografico e la costruzione narrativa.

La piattaforma non è “solo” un luogo qualificato di navigazione del patrimonio: #TrueLod è concepita per essere uno strumento di crowdsourcing collaborativo di materiali provenienti da fonti diverse e di vero e proprio storytelling, per far dialogare grande storia e storia locale. Numerosi strumenti di condivisione saranno resi disponibli per consentire agli utenti del sistema  – specializzati e non – di interagire in vario modo con i materiali disponibili, dall’arricchimento e la metadatazione della documentazione alla produzione di contenuti. Insegnanti, associazioni e gruppi di interessi, singoli utenti potranno utilizzare fonti documentarie diverse e di qualità per progetti didattici e culturali e/o creare e pubblicare nuovi contenuti, integrare con fonti private (film e fotografie di famiglia) e video autoprodotti percorsi e materiali del portale. Per promuovere la conoscenza dei luoghi della cultura oggetto del bando e favorire la fruizione dei contenuti sarà inoltre realizzata un’App mobile di accesso geolocalizzato alla Via Appia.

Al progetto hanno dato il loro sostegno l’Associazione Italia Nostra, le cui attività di volontariato culturale da sei decenni hanno contribuito a diffondere nel Paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città, grazie anche all’impegno di intellettuali come Antonio Cederna e l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo Argan nel 1991 e intitolata ad uno dei maggiori archeologi e intellettuali italiani del Novecento.

Il progetto #TrueLod ha ricevuto un contributo di 156.818 Euro.


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