Buona Pasqua con Pagot

di 17 Aprile 2022 0

Per i cento anni della “marca” di cioccolato, papà Talmone premiava con “Cacao Talmone Due vecchi” la squadra vincitrice di un incontro di calcio tra bizzarri personaggi.
La telecronaca della gara tra Gallinaccio Peppino, Porcospino detto Puzzo o Beccaccino, era affidata ad una voce familiare, il primo radiocronista del calcio italiano, l’inventore del calcio raccontato e della celebre formula “quasi gol” Nicolò Carosio. Sono i primi anni Cinquanta e Antonio Pagotto – più noto come Toni Pagot – firmava con il fratello Nino uno spot pubblicitario di animazione per l’azienda fondata nel 1850 da Michele Talmone in via degli Artisti a Torino, in borgo Vanchiglia.


La Talmone aveva mostrato sin dalla nascita una spiccata sensibilità verso le campagne di comunicazione pubblicitaria associando in modo indelebile il proprio marchio all’immagine di “due vecchietti” disegnata nel 1890 dal cartellonista tedesco Oschner per le scatole di latta prodotte (all’epoca, il cioccolato era venduto da droghieri, confettieri e anche farmacisti in scatole di latta ermeticamente chiuse).


Cacao Talmone, Fonte Wikimedia


Nel 1924 la Talmone si era unita con altre fabbriche per la lavorazione del cioccolato dando vita alla U.N.I.C.A., che nel 1934 diventerà Venchi Unica per la fusione con la Venchi. Nel sito del SIUSA è riassunta la descrizione del fondo archivistico posseduto dall’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa che conserva anche questo prezioso spot pubblicitario, mentre nella descrizione del soggetto produttore è possibile leggere la storia completa (e di grande interesse) del gruppo Venchi Unica Sa.

Ma torniamo a Pagot e ai suoi simpatici personaggi. “Tutto cominciò da una forma di parmigiano e alcuni collant di seta” – aveva detto Antonio Pagotto al Corriere della sera… Con questa ricchezza era partito dopo la guerra diretto a Londra, agli stabilimenti Technicolor. Per imparare il mestiere e avere una moneta di scambio. Tornò poi a Milano dal fratello Nino con il quale avviò la produzione dei primi cortometraggi..
I due furono pionieri dell’animazione italiana: tra i personaggi ideati ricordiamo i Fratelli Dinamite nel 1949, e, nel 1963, con Ignazio Colnaghi, di Calimero, un protagonista di Carosello, quella réclame di due minuti che, dal 1957 al 1977, educò al consumo di massa e a nuove forme di comunicazione gli italiani, entrando come un “cavallino di Troia all’interno dei gruppi familiari” (Edmondo Berselli) e costringendo un Paese semianalfabeta ad apprendere il linguaggio del mercato.
E’ superfluo dunque richiamare l’attenzione sull’importanza della tutela e della valorizzazione di questo patrimonio aziendale e promuovere la conoscenza dei film industriali. “Il cinema d’impresa” -si legge nel sito della Cineteca Nazionale – ha rappresentato per tutto il Novecento un settore importante della politica industriale, e ha portato alla produzione di migliaia di documenti filmati che affrontano tutti gli aspetti della vita aziendale, dalle opere sociali alle fasi della produzione alla pubblicità. Questo patrimonio d’immagini, oggi in buona parte conservato dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa d’Ivrea, parte della Cineteca Nazionale, consente di ripercorrere l’evoluzione della produzione industriale, dei rapporti sociali, dell’economia e del lavoro in Italia (il corsivo è mio).

I fratelli Pagot (fonte: wikipedia)

Tornando alla biografia di Pagot, negli anni Settanta – si legge nel sito della Fondazione Franco Fossati – Toni si dedica al fumetto come sceneggiatore e disegnatore “prima con il Corriere dei piccoli e il Corriere dei Ragazzi, poi (dal 1977) con Il Giornalino: un’attività che continua negli anni Novanta con la serie Micromino e con testi come “La figlia del capitano” (1998, da Puskin, disegni di Renato Polese) o “Karol Wojtyla – il papa del terzo millennio” (2001, disegni di Sergio Toppi).” Morirà a Roncello, il 7 luglio del 2001.

Noi, in questi dolorosi giorni di guerra, scegliamo il sorriso degli archivi e la leggerezza delle uova Talmone – “il cioccolatto che ha conquistato definitivamente la preferenza dei consumatori” spiega Carosio – per farvi i nostri auguri per una Pasqua serena.



Lo spot di Pagot – “Goal!” – è pubblicato nel canale Youtube sul cinema d’impresa, CinemaimpresaTV realizzato dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa e la Direzione Generale Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Le citazioni di Edmondo Berselli sono tratte dall’antologia Tutto il meglio di Carosello 1957-1977, edito da Einaudi nel 2008, le informazioni su Carosio dalla Enciclopedia della TV Garzanti a cura di Aldo Grasso.

L’articolo del Corriere della Sera sui ricordi di Pagot è del 11 luglio 2001, firmato da Leila Codecasa (Il sindaco di Roncello:”Dedichiamo una parte del municipio al ‘papà’ di Calimero” )

La Collezione Salce conserva altre immagini pubblicitarie della Talmone: qui il link per navigarle.


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