Archivio Centrale dello Stato. Un anniversario di condivisione

di 14 Gennaio 2014 0

Compie 60 anni l’Archivio Centrale dello Stato, istituito nel 1953 per salvaguardare la documentazione dello Stato unitario – le fonti storiche sul Regno, il fascismo, la Repubblica. Per il sovrintendente Agostino Attanasio il vero atto di nascita è il 1960, anno di inaugurazione della sala studio, di apertura al pubblico del patrimonio. Date le premesse non stupisce che la gestione Attanasio si stia caratterizzando per una vigorosa politica di promozione e valorizzazione degli archivi incentrata sul servizio al pubblico, sull’ampliamento degli accessi alla documentazione. Che, nel XXI secolo, coincide in gran parte con il ri-versamento del patrimonio nell’archivio vivente contemporaneo: il web. Lì dove utenti di ogni specie, di tutto il mondo, possono leggere, usare, riusare dati e documenti digitali.

Per i suoi 60 anni l’Archivio Centrale dello Stato mette a disposizione degli utenti una piattaforma di pubblicazione di Linked Open Data sui dati tratti dai propri inventari, da interrogare liberamente

E così, dal 14 gennaio, per festeggiare questo compleanno, l’Acs decide di pubblicare nel sito di consultazione online  del patrimonio  60 nuovi inventari digitali e, ancora di più, inaugurare una nuova sezione del portale dedicata alla ricerca delle risorse archivistiche trattate in formato Linked data create con il progetto Reload (dati archivistici dell’inventario del Ministero di Agricoltura Industria e Commercio). Un “endpoint” per i LOD a disposizione di tutti gli utenti per creare nuove basi di conoscenza, integrare informazioni, costruire applicazioni storiche.
Un bel salto, dagli spazi limitati di una sala studio all’universo della rete semantica. Non male per un anniversario.

 

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