Il patrimonio storico dell’Istituto Superiore di Sanità su xDams

di 7 dicembre 2017 0

Generatore di alta tensione, 1940, Istituto di Sanità Pubblica

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha adottato xDams per descrivere il proprio patrimonio storico-fotografico, composto tra l’altro da circa 30.000 immagini, dalla collezione degli strumenti scientifici, dalla collezione degli oggetti artistici e degli strumenti scientifici, oltre che dall’archivio storico.

L’Istituto di sanità pubblica nasce come  strumento di  lotta  alla  malaria. Venne inaugurato il 21 aprile 1934,  con la funzione di  “centro di ricerca, indagini e accertamenti riguardanti i servizi per la pubblica sanità e per la specializzazione del personale del suddetto servizio nel Regno» alle dipendenze del Ministero dell’Interno. Nel ’41 assunse l’attuale denominazione di Istituto Superiore di Sanità, nel 1958 passò sotto la vigilanza del Ministero della Sanità appena istituito, nel 2001 diviene ente di diritto pubblico che, in qualità di organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica

Le fotografie storiche dell’ISS documentano la storia dell’Ente da prima della sua fondazione fino agli anni  ’60,  ritraggono protagonisti e attività significative per la storia della sanità pubblica in Italia, dalla campagna antimalarica nelle aree della palude pontina (tra prima e seconda guerra mondiale), all’attività dei laboratori  (inclusa la realizzazione del microscopio elettronico), dall’impianto pilota della penicillina, ai ritratti degli scienziati  dell’Istituto, ai premi Nobel (Ernst Boris Chain, Daniel Bovet …)

ISS, Il Fondo Rari della Biblioteca, Antonio Canova, tav. XVII: Muscoli della mano destra visti dalla faccia dorsale (a sinistra) e palmare (a destra)

L’ISS conserva un’ampia collezione composta di strumenti scientifici, circa 900 oggetti. Nei primi anni Novanta è iniziata una puntuale ricognizione che ha inizialmente riguardato gli strumenti provenienti dal Laboratorio di Fisica; si tratta di una importante collezione di circa 450 oggetti, alcuni dei quali provenienti dall’Ufficio del Radio della Direzione Generale della Sanità Pubblica e dal Regio Istituto Fisico di via Panisperna. Successivamente sono stati catalogati gli strumenti provenienti dai Laboratori di Chimica Terapeutica (utilizzati negli anni 1947-1964 sotto la direzione di Daniel Bovet), dal reparto di Microanalisi Elementare Organica (circa 200 oggetti) e da altri Laboratori.

Tra gli oggetti storico-artistici di rilievo gli studi anatomici di Antonio Canova. Come si legge nel sito istituzionale i 17 disegni sono “una probabile produzione di età giovanile e si possono datare con qualche incertezza tra gli anni 1776-1779. Sono parte di una collezione più numerosa e fissano sul cartoncino le conoscenze anatomiche, in particolare quelle miologiche del giovane Canova. L’artista ha usato il tratto a grafite (nero) per delineare i tendini e le parti anatomiche accessorie, mentre i muscoli prendono risalto con l’uso della sanguigna (ematite, rosso ocra). I cartoni sono sostanzialmente in due formati: quello piccolo misura circa 30 x 48 cm., quello grande 48 x 61 cm. I margini non sono stati rifilati e sono fortemente irregolari. Le tavole furono acquistate dall’ISS per la propria Biblioteca dalla libreria antiquaria Olschki di Roma nel 1943


Le informazioni sono trattate dai siti del Museo dell’ISS  e dell’ISS

 

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