Antimafia, saranno desecretati gli atti dal 1962

di 16 Luglio 2019 0

Alla vigilia del 27esimo anniversario della strage di via d’Amelio il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra annuncia la desecretazione delle audizioni del giudice Paolo Borsellino presso la Commissione antimafia.  Nella conferenza stampa a Palazzo Madama da poco conclusa Morra ha annunciato che Palazzo San Macuto ha deciso la declassificazione degli atti secretati dalle inchieste parlamentari sulla mafia dal 1962 al 2001. Si tratta di circa 1600 documenti, che saranno descritti, digitalizzati, e resi disponibili online in una nuova sezione  del sito parlamento.it.

Una conferma alla politica di pubblicizzazione e condivisione delle informazioni prodotte nel corso dell’attività parlamentare avviata da tempo dalla Camera dei deputati protagonista attiva di scelte tecnologiche rivolte alla comunicazione  e al ri-uso  da parte dei cittadini delle risorse informative: ben due portali sono stati pubblicati da Montecitorio nel 2011 –  storia.camera.it e dati.camera.it   – sviluppati entrambi con tecnologia LOD.

Grazie all’apertura dei dati e alla scelta di tecnologie del web semantico è stato possibile indicizzare e riorganizzare le informazioni conservate nel repository LOD sull’attività delle commissioni di inchiesta  e pubblicare, tre mesi fa, su impulso del presidente Roberto Fico (lo ha ricordato recentemente in occasione dell’anniversario della strage di Ustica), il portale  delle Commissioni di inchiesta (inchieste.camera.it ), un punto di accesso unitario agli atti parlamentari e alla documentazione relativa all’attività svolta dalle Commissioni parlamentari d’inchiesta che hanno operato presso la Camera dei deputati dalla I alla XVII legislatura.

Fonti normative, composizione, resoconti, relazioni e documenti approvati, pubblicazioni: sono le aree di informazione con documenti digitali in libera consultazione delle commissioni. Per alcune commissioni sono inoltre consultabili i resoconti desecretati: dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin  con l’elenco dei documenti desecretati (si legga l’audizione del direttore del Sisde Mario Mori) alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse della XIII Legislatura (un esempio sulla seduta del 7 ottobre 1997).
Ci soffermiamo ora sulla Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, della XVII legislatura, presieduta da Rosy Bindi.

Si possono consultare liberamente i resoconti stenografici in formato digitale, individuabili attraverso il calendario delle sedute; si possono leggere le relazioni presentate, visionare le videoregistrazioni delle audizioni.

Sulla mafia segnaliamo anche l’archivio digitale dedicato a Pio La Torre, nato su iniziativa del Centro di Studi ed Iniziative Culturali Pio La Torre curato dall’Archivio storico della Camera dei deputati. Raccoglie l’eredità morale del dirigente politico ucciso: è per questo una banca dati ricca di documenti50.000 carte, distribuite in circa 1700 documenti – sul fenomeno mafioso, grazie alla pubblicazione, nel sito, di tutte le relazioni redatte nella VI legislatura dalla Commissione parlamentare sul fenomeno della mafia in Sicilia. Sono inoltre pubblicati e resi accessibili gli atti processuali sui delitti politici di La Torre, Mattarella, Reina unificati nel processo celebrato presso il Tribunale e la Corte d’Appello di Palermo.

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