On line dal 21 febbraio il Portale degli archivi della Biblioteca Bertoliana

il magnifico progetto di "hub archivistico" della Bertoliana sarà presentato all’incontro “archiVIamo Vicenza”
di 18 Febbraio 2020 0
Erbario, ms. cartaceo, sec. XV

“Venerdì 21 febbraio 2020 il Comune di Vicenza e la Biblioteca civica  Bertoliana organizzano l’incontro di presentazione del nuovo Portale   archivistico dell’Istituzione:  “archiVIamoVicenza. Il PORTALE degli archivi della Biblioteca   Bertoliana è ONLINE”. E’ una tappa importante per la nostra Biblioteca: dopo aver informatizzato i propri archivi, disporrà ora di una piattaforma web per la loro valorizzazione realizzata da Regesta.exe”.

Così su archivi 23 – la mailing list degli archivisti italiani – la civica Bertoliana annuncia  l’incontro promosso a Vicenza  alla presenza, tra gli altri,  del Sindaco di Vicenza Francesco Rucco e della Presidente della Biblioteca Bertoliana Chiara Visenti. Per regesta.exe, che ha curato il progetto di pubblicazione dei dati, descritti in xDams, interverrà Giovanni Bruno.

Tutto questo è il risultato di un lavoro “colossale”, poiché, si legge nel sito della Biblioteca,   l’informatizzazione dei documenti è iniziata nel 2002: adesso il nuovo portale mette in rete il 75% dei 225 archivi conservati dalla biblioteca, vale a dire 170 archivi.
“La Bertoliana è una delle rarissime biblioteche storiche in Italia ad aver concluso un lavoro del genere, che è riuscito solo a realtà ben più strutturate (per esempio la Regione Emilia Romagna) oppure a enti e istituzioni alleate (quelle che hanno realizzato il portale della scienza, per fare un nome) oppure a fondazioni culturali di alto spessore, come la Pirelli o la Feltrinelli” scrive la Presidente.
Ecco i numeri della Biblioteca civica di Vicenza: la Bertoliana raccoglie, fra gli altri, gli archivi di 40 nobili famiglie, con documentazione che va XII al XX secolo, 46 archivi di persona, quelli di imprese del territorio nell’arco che va dal XVII secolo a oggi; e poi gli archivi di enti (dall’Accademia Olimpica al Teatro Eretenio, tanto per citarne un paio), quelli di partiti ed esponenti politici (si tratta di oltre venti fondi che corrispondono a 270 metri di scaffalature), quelli di una decina di scrittori vicentini e l’archivio storico del Comune di Vicenza. Solo quest’ultimo ha una consistenza pari a quasi 6.000 unità di catalogazione, cioè 730 metri di scaffali.

Giustiniano e scena di caccia all’alce, in Digestum, ms. membranaceo, secondo quarto sec. XIV

“Nell’Italia delle cento città – affermano gli storici Gian Maria Varanini ed Edoardo Demo- la memoria storica è sempre stata “anche” memoria civica. Al momento dell’unificazione, gli Archivi di Stato in Italia furono istituiti solo nelle antiche capitali (Milano, Venezia, Torino, Firenze). Invece nelle altre città, specialmente del centro-nord, furono le Biblioteche, i Musei, gli Archivi civici che divennero il luogo e lo strumento della memoria, il deposito dell’identità e della sua rielaborazione sempre nuova e proteiforme.

Alla presentazione  interverranno Mauro Passarin, direttore della Bertoliana, Mattea  Gazzola, responsabile del Settore manoscritti e archivi, con gli    archivisti della Bertoliana Erika Carlan, Oreste Palmiero e Erika
Zanotto, Linda Giuva, Eurigio Tonetti, Gian Maria Varanini, Edoardo   Demo.  Coordinerà l’incontro Cristina Marcon, presidente ANAI Veneto.

Tutte le informazioni sulla locandina

quando: il 21 febbraio
dove: a Vicenza, palazzo Cordellina
a che ora: 15.30- 18.30


Le immagini sono tratte dalla biblioteca digitale della Biblioteca civica Bertoliana

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