iStoria PCI

trenta film d'archivio disponibili al touch, ottanta fotografie, interviste e commenti
di 31 Marzo 2011 0

iStoria PCIMemoria ed emozioni affidate alle tecnologie più innovative: questo è iStoria Pci, la nuova applicazione realizzata da regesta.exe insieme ad Aamod.

È in vendita su iTunes il secondo numero della collana  di applicazioni per iPhone, iPod touch, iPad,   “iStoria“, ideata e sviluppata da regesta.exe insieme all’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
Si tratta del primo volume della storia del Partito Comunista Italiano, realizzato in occasione del novantesimo anniversario della sua fondazione.
L’applicazione copre gli anni dal 1921 al 1945, ossia dal congresso di fondazione tenuto a Livorno nel 1921 alla fine della seconda guerra mondiale.
I volumi successivi ricostruiranno la storia del Pci  dal 1946 al 1972 e dal 1972 al 1989.
iStoria Pci (1921-1945) è diviso in sei capitoli:

  • La nascita del Pci
  • Il fascismo e la vittoria di Gramsci nel PCd’I
  • Il PCd’I di fronte alla Russia di Stalin
  • Gramsci e l’originalità del PCI
  • Dai Fronti Popolari alla seconda guerra mondiale
  • Guerra Resistenza e crollo del nazi-fascismo

Arricchita da circa 80 fotografie provenienti dall’AAMOD e conservate presso Fotoarchivi & Multimedia e da 26 video, sempre di provenienza AAMOD,  tra i quali alcuni antecedenti la nascita del PCI, l’applicazione presenta due sezioni molto interessanti:   nella prima è possibile visionare tre film integrali – La via della libertà, di Sergio Grieco, del 1951; La prima tessera, di Gioia Benelli del 1982; Ciao compagni, di Marco Astolfi, del 2000; nella seconda abbiamo chiesto a storici, politici e giornalisti di indicarci tre libri, a loro giudizio fondamentali,  per capire la storia del Partito Comunista Italiano.  Ne sono venute fuori risposte in parte largamente prevedibili, come l’unanime apprezzamento per la storia del PCI scritta da Paolo Spriano, in parte originali e spiazzanti, come Gabriele Polo che suggerisce una biografia di Alessandro Natta o Matteo Orfini che indica il discorso di Palmiro Togliatti sull’articolo 7 della Costituzione.
E’ infine possibile consultare un’aggiornata bibliografia più tradizionale.

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