10 motivi per aprire i tuoi dati sul patrimonio culturale digitale

di and 9 novembre 2018 0

A 10 anni dal lancio –  il 20 novembre fu pubblicato il prototipo del portale – Europeana  pubblica un decalogo per promuovere l’apertura dei dati, tutto da sottoscrivere.  Ecco quanto scrive Nicole McNeilly, Collections Editor.

 

1. Adempi la tua missione

Rendere le raccolte disponibili per la ricerca, l’istruzione e la creatività è spesso parte dei compiti di un’istituzione, che un approccio aperto può aiutare a svolgere. La ricerca e l’istruzione sono percepite come le principali motivazioni per le campagne di digitalizzazione, auspicando che gli utenti creino qualcosa con il patrimonio digitale.

2. Fatti conoscere

Un approccio aperto può accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento del pubblico,  sia online che onsite, verso il patrimonio di un’istituzione, perché, se non è aperto, le persone non possono usarlo, giocare con esso o condividerlo.

3. Sali su Google

L’apertura facilita la collocazione in cima alla classifica del motore di ricerca Google, della parte migliore di una collezione e aiuta gli utenti a trovare prima le immagini di alta qualità.

4. Fai un uso migliore dei social media

Le istituzioni  culturali (intervistate nel 2017) prevedono una crescita significativa nei social media come canale di promozione delle loro collezioni. Quando le risorse del patrimonio culturale sono rilasciate in modalità aperta, possono essere condivise, condivise e condivise ancora.

5. Lavora con altre organizzazioni e partecipa a campagne di alto profilo

Collabora con organizzazioni come Wikipedia e Wikimedia, Flickr, Europeana e Google Art per coinvolgere nuovi pubblici in tutto il mondo e trovare nuovi usi per i tuoi contenuti.

6. Costruisci e sfrutta al meglio un brand più forte

Le politiche di Open access possono migliorare il brand e la reputazione di un’organizzazione generando nuovi canali di finanziamento (molte dei quali richiedono output disponibili in formato aperto) e flussi di reddito.

7. Usa la conoscenza e l’entusiasmo del pubblico

È stato detto che “le organizzazioni che danno priorità all’apertura e alla condivisione … stanno raccogliendo i maggiori benefici” dal crowdsourcing.  In un esempio, l'”apertura” ha consentito agli utenti di aiutare a identificare i problemi presenti nei metadati di un’istituzione.

8. Unisciti al più ampio movimento per l’Open access

Oltre a promuovere campagne come Open Culture e OpenGlam, entrerai a far parte del più ampio movimento per l’Open access, in forte espansione, tra cui Open Education, Open Data e Open Government, contribuendo allo sviluppo della trasformazione digitale della società attraverso la cultura.

9. Rendi la tua organizzazione più efficiente ed efficace

Rimuovere gli ostacoli all’accesso (laddove non sono richiesti) può far risparmiare tempo e denaro e aiutarti a concentrarti sugli obiettivi più importanti: “mantenere condizioni di uso più restrittive può costare alle organizzazioni in termini di finanziamenti, tempo del personale e reputazione”.

10. Vai oltre la licenza delle immagini

Un’indagine del 2017 ha mostrato che la vendita e le licenze commerciali sono la spinta meno importante per la digitalizzazione confermando che le entrate [derivate dallo sfruttamento economico delle collezioni digitali] hanno
un peso inferiore di quanto le istituzioni stesse pensino.


L’articolo è liberamente tradotto dal post di Nicole McNeilly 10 reasons to open up your digital cultural heritage data” pubblicato  il 1 novembre scorso sul blog di Europeana, nella serie  Pro News dedicata al 10 anniversario del progetto. 

L’immagine è tratta da Europeana, rilasciata in Free Re-use. Si tratta di Advert for Kimmond’s Table Waters, appartiene alla Wellcome Collection

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