Online l’archivio digitale del Fondo edifici di culto

di 6 Maggio 2019 0

 

838 Edifici di culto, 1426 Fotografie, 5167 documenti: sono questi i numeri dell’archivio digitale pubblicato oggi dal FEC – Fondo edifici di culto – l’ente che amministra, tutela e promuove iniziative di valorizzazione dei beni provenienti nella quasi totalità dalle Corporazioni religiose, ossia monasteri e conventi, che, insieme ad altri enti ecclesiastici, furono soppressi dalla legislazione “eversiva” della seconda metà del XIX secolo (il regio decreto 3036 del 7 luglio 1866 e la legge 15 agosto 1867). Ne dà notizia lo stesso ente con un comunicato pubblicato nel sito istituzionale del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione da cui dipende la Direzione Centrale per l’amministrazione del Fondo Edifici guidata dal Prefetto Angelo Carbone.

Tra le iniziative di valorizzazione vi è dunque la pubblicazione dell’archivio digitale, che consente di conoscere e navigare metadati e risorse digitali sulle chiese dislocate sull’intero territorio nazionale, visualizzare schede e immagini delle fotografie che ritraggono i luoghi di culto con oggetti e opere d’arte contenuti, leggere informazioni sulla documentazione storica conservata.

La navigazione prevede una ricerca trasversale a tutta la documentazione, ricerche libere e mirate in ciascun archivio (beni architettonici, archivio fotografico, archivio storico) e filtri contestualizzati per le diverse tipologie di oggetti. In home page una mappa geografica con segnaposti colorati che individuano le chiese descritte nella banca dati consente all’utente di avviare una navigazione familiare tra schede e fotografie dei luoghi di culto presenti sul territorio nazionale.

Le chiese sono descritte archivisticamente in xDams con la scheda di catalogo A di Architettura. In fase di pubblicazione sono state individuate e selezionate alcune informazioni essenziali: denominazione, geolocalizzazione con dettaglio fino alla rete viaria ed alla sagoma degli edifici (laddove presente in OpenStreetMap) ordine religioso di provenienza. I filtri di ricerca sono territoriali (regione, provinciali) e relativi all’ordine o congregazione religiosa di provenienza.

Per le immagini – descritte con la scheda F in xDams – i metadati pubblicati consentono di risalire alla chiesa, al bene fotografato, al titolo e all’autore dell’opera ritratta. Un codice alfanumerico assegnato alla foto permette, infine, la corretta individuazione della stessa per un eventuale acquisto. I filtri di ricerca contestuali sono territoriali, per luogo di ripresa, per temi (Dipinti, pittura su muro, Pittura del sec. XV, Facciate, Navate, etc).

Santa Maria di Farfa: San Pietro – frammento di dipinto (sec. XV)

Tra i documenti dell’archivio storico pubblicati i verbali (1855-1921) di presa di possesso dei beni degli ordini e congregazioni religiose a cui appartenevano le chiese ora di proprietà del Fec e i verbali del consiglio di amministrazione della Cassa ecclesiastica (1855-1866), ente cui succedette il Fondo per il culto ed, infine, il Fec.  E’ possibile in alcuni casi visualizzare il pdf del documento e, nella navigazione, filtrare per tipologia di documento, seduta, persone.


Lo sviluppo del sito web è stato curato da regesta.exe ed in particolare da Federico La Penna, Claudia Tarquini e Simone Pasquini con il coordinamento scientifico di Ilaria Barbanti e Sveva Mandolesi. Per il FEC Carmine Iuozzo ha curato il progetto di organizzazione dei contenuti archivistici e di pubblicazione del sito.

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