Buon compleanno LOC

di 27 Giugno 2019 0

Il 22 giugno del 1994, 25 anni fa, apparve sul web la Library of Congress. Non si contano i documenti, le collezioni di ogni formato, resi disponibili online e i servizi forniti (tra i quali tanti percorsi sull’uso delle fonti e gli strumenti per gli insegnanti di ogni grado). E’  la stessa “Library”, con un articolo dedicato all’anniversario, a tentare di indicare parte del lavoro svolto. Ne riparleremo, dando la parola alla  istituzione  stessa.

La Biblioteca del Congresso (abbreviata in LOC) è la Biblioteca nazionale degli Stati Uniti ed è la più grande del mondo con oltre 168 milioni di documenti.
La sua storia comincia nel 1800 quando il Presidente John Adams dispose il trasferimento del governo da Filadelfia a Washington e approvò uno stanziamento di 5000 dollari per l’acquisto di libri per le esigenze del Congresso.
Bruciata dagli inglesi nel 1814 durante la guerra, fu ricostituita su nuove basi acquistando la collezione di opere rare, internazionali e interdisciplinari raccolte dal presidente Jefferson e acquisendo con essa quel concetto di universalità della conoscenza maturato da Jefferson che, spiega la LOC, è a fondamento logico delle politiche globali di raccolta della Biblioteca del Congresso di oggi. Inoltre, si legge ancora, “la fiducia di Jefferson nel potere della conoscenza e il legame diretto tra conoscenza e democrazia ha forgiato la filosofia della Biblioteca nel senso di condividere le sue ricche, spesso uniche collezioni e i suoi servizi, il più ampiamente possibile”.

Soffermiamoci  ora sulla storia della “Library” raccontata dal cortometraggio in evidenza: “Library of  Congress”. Il film documentario fu “pubblicato” nel 1945, vinse di un premio Oscar ed è  conservato (con un restauro realizzato nel 2006) dalla Academy Film Archive assieme a circa 230 titoli della War Film Collection. Si tratta di film progettati negli studi di Hollywood su commissione del governo degli Stati Uniti per educare ed incoraggiare il fronte interno durante il conflitto.

Woody Guthrie nel 1943 con la celebre chitarra contro il fascismo
Woody Guthrie nel 1943 con la celebre chitarra contro il fascismo

“Library of  Congress” è un film civico, patriottico, militante (ricordiamo che è parte della War Film Collection) dove si sottolinea l’indissolubilità del legame tra la conoscenza, l’esercizio dei diritti, la democrazia: la Library è “American’s Citadel for the Written Word”, “Arsenal in the Battle Against Ignorance”, “Monument to the ideals of free expression and free thought”.

Il film si apre e si chiude sulle attività di “inclusione” promosse dalle istituzioni dell’intero popolo americano. Le biblioteche ambulanti, con il personale specializzato (i “librarians”) incontrano le famiglie di contadini della Virginia per insegnare, diffondere la cultura attraverso i libri.  La chiusura è affidata alla dichiarazione di indipendenza che il popolo americano conosce a memoria e che fu pensata e scritta proprio da Jefferson, tra i fondatori della Biblioteca.

Il cortometraggio descrive i servizi e le attività della Library e il suo immenso patrimonio: dalle collezioni di storia americana, alla “Divisione orientale”, dai manoscritti rari alle fotografie, dai cinegiornali della Motion picture collection  alle stampe, dalle registrazioni di etnomusicologia ai dispositivi per i non vedenti, soffermandosi sulla grande biblioteca, le modalità di ricerca e consultazione dei volumi, l’avanzato – per il tempo – sistema di gestione “automatica” delle richieste, le accurate strutture di conservazione dei beni.  

Segnaliamo qualche frammento suggestivo o di particolare interesse: nella selezione degli autori  di opere sui quali si sofferma velocemente la cinepresa fa capolino, tra le schede di Dos Passos, Garcia lorca e altri, quella di Benedetto Croce. Tra gli inserti musicali una vera chicca: Woody Guthrie che canta Ranger’s command, scritta per incoraggiare le donne ad essere attive nella guerra contro Hitler e il fascismo (ne parla un’interessante pubblicazione dello Smithsonian Folkways) . Forse infine, un frammento di Alan Lomax che registra Sonny Terry e Brownie McGee (qui un ritratto che li immortala assieme).

Suffragette in parata (1910-1915), Bain Collection, LOC

La Biblioteca del Congresso conserva più di  39 milioni di libri catalogati, ha materiali a stampa in 470 lingue, più di  72 milioni di manoscritti, possiede la più ampia collezione di libri rari del Nord America, assieme a film, mappe, spartiti musicali, registrazioni sonore. Inoltre è la biblioteca giuridica più ampia del mondo (è la biblioteca giuridica per il Congresso, dal 1832) con oltre tre milioni di volumi che spaziano nei secoli e in tutte le  giurisdizioni nel mondo.
Qui l’accesso veloce a tutte le ricchissime collezioni digitali.

Ora ridiamo la parola al blog della Library of Congress e all’articolo scritto da Michelle Rago, digital content strategist presso l’ufficio Comunicazioni della LOC. Tra gli “highlight”  segnalati dall’autrice: “Migrant Mother” photo, Audio interviews with formerly enslaved people, Papers of Rosa Parks, Fire insurance maps that show the evolution of communities across America, Early motion pictures from Thomas Edison,WPA posters, Rare books, Historical newspapers.

 Di grande interesse  la documentazione resa disponibile sul tema del suffragio universale: i  papers of Carrie Chapman Catt, una nuova mostra online , una  campagna di crowdsourcing (una delle tante promosse dalla LOC, impegnata da tempo nel promuovere pratiche collaborative tra istituzioni e cittadini, ne avevamo parlando nel 2015 con la traduzione dell’articolo di Mike Ashenfelder sul blog The Signal).
Inoltre l’autrice ricorda le registrazioni di centinaia di eventi promossi ogni anno, le storie e i blog (imperdibili, ndr) curati dalle diverse figure professionali dello staff della Library.
Non stupisce l’affezione e la partecipazione attiva dei cittadini americani alla vita della Locogni settimana il sito è consultato da 2 milioni di visitatori.


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