Vite interrotte, storie restituite

Una mostra alle Gallerie d’Italia sulla persecuzione antisemita nell’Archivio storico di Intesa Sanpaolo
di 27 Gennaio 2020 0
“14 marionette, un teatrino di legno, due volumi rilegati in mezza pelle ‘Sacra Bibbia’, un cestino in vimini per lavorare, contenente un cappellino per signora e ombrellino in seta”: le “Vite interrotte” dei cittadini ebrei colpiti dalle leggi razziali e dai provvedimenti di confisca prendono corpo attraverso gli elenchi degli oggetti quotidiani sequestrati, il mazzo di chiavi di un’abitazione, i verbali che trascrivono burocraticamente le voci dei familiari superstiti da cui trapela la morte atroce – sbranato dai cani – del loro congiunto… Sono alcuni dei passaggi del video Vite interrotte, prodotto da regesta.exe, che raccontano, attraverso più voci e più visioni   – quelle degli attori,  quelle emergenti dalle carte d’archivio, dalle fotografie di famiglia, dagli oggetti personali, quelle del Regime e quelle delle ricomposte nella scrittura del film-  l’irruzione della Storia – la tragedia del fascismo e delle leggi razziali –  nell’esistenza quotidiana di una parte della popolazione italiana, espulsa dalle scuole, discriminata, perseguitata, deportata. E’ la Shoah italiana la protagonista del racconto di Silvana Profeta, regista sensibile alle narrazioni dal basso – ha diretto anche Senza Rossetto sull’immaginario femminile alla vigilia del voto – e Antonella Pagliarulo, giornalista di racconti d’archivio, in una produzione voluta da regesta.exe, ancora una volta promotrice di un lavoro sulle fonti. Il video è stato realizzato per il progetto EGELI di Archivio storico Intesa Sanpaolo e Fondazione CDEC e proiettato negli spazi della mostra Storie restituite. I documenti della persecuzione antisemita nell’Archivio storico Intesa Sanpaolo, organizzata per la Giornata della Memoria, alle Gallerie d’Italia.
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