Online l’archivio storico dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane

Uno squarcio sulla storia dell'ebraismo italiano attraverso le carte dell'UCEI
di 14 febbraio 2017 0

Ketubà, 1900. Archivio storico della Comunità Israelitica di Senigallia

Tutelare, rappresentare e promuovere sono le tre parole chiave che da sempre animano l’attività dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). Le stesse parole rappresentano il fil rouge della decisione dell’Ucei di rendere disponibili on line gli strumenti di ricerca relativi al proprio patrimonio archivistico.

L’Ucei, impegnata nel promuovere l’unità degli ebrei italiani in modo da garantire la continuità e lo sviluppo del patrimonio ebraico in ambito religioso, spirituale, culturale e sociale, ha scelto di impiegare xDams per descrivere i propri materiali ed ha affidato a Regesta.exe la realizzazione del sito di consultazione online.

L’Ucei è un ente senza scopo di lucro, con sede a Roma, che rappresenta le 21 Comunità ebraiche presenti in Italia. Queste ultime, istituzioni tradizionali dell’ebraismo sul territorio nazionale, sono delle formazioni sociali originarie, organizzate sulla base della legge e della tradizione ebraica con l’obiettivo di soddisfare le esigenze spirituali, culturali, sociali e associative del popolo ebraico (dal sito Ucei, Statuto dell’ebraismo italiano). La necessità di coordinamento tra le diverse comunità condusse nel 1911 alla costituzione del Comitato delle università israelitiche che, dopo esser stato riconosciuto ente morale, tramite Decreto Reale del 1920, assunse la denominazione di Consorzio delle comunità israelitiche italiane. Successivamente divenne Unione delle Comunità Israelitiche Italiane ed infine mutò la sua denominazione in Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nel 1987, quando venne firmata, come previsto dall’articolo 8 della Costituzione Italiana, l’intesa tra l’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi e Tullia Zevi, rappresentante delle Comunità Ebraiche Italiane.

Firma dell’Intesa. La Presidente Ucei Tullia Zevi con Craxi, Scalfaro, Amato. 27.02.1987

L’importante attività svolta nel corso degli anni dall’Ucei è documentata dal prezioso archivio dell’ente, che conserva documentazione a partire dal 1909 e in cui confluiscono man mano le carte anteriori all’ultimo trentennio. L’archivio risulta di notevole importanza per chiunque voglia ricostruire una parte della storia dell’ebraismo italiano, soprattutto durante gli anni Venti e Trenta. Tale constatazione non è sfuggita alla Sovrintendenza ai Beni Archivistici dei Lazio che nel 1990 ne ha dichiarato il notevole interesse storico.

Dal 13 febbraio gli strumenti di ricerca di tale patrimonio sono fruibili on line. Il sito dell’archivio storico Ucei permette la consultazione della Guida e degli inventari ai fondi conservati presso l’Istituto. La Guida ai fondi archivistici presenti presso il Centro Bibliografico consente, grazie alla visualizzazione delle schede descrittive di ciascun fondo, di avere una visione generale e sommaria del posseduto e, laddove presente, il rapido collegamento al relativo inventario.

Dalla home page è possibile accedere alle due sezioni: inventari on line e inventari in formato pdf.
Selezionando uno qualsiasi dei fondi on line è possibile navigarne la struttura e muoversi agevolmente da un livello all’altro.

Dal sito è possibile navigare anche gli strumenti di ricerca relativi ad altri fondi conservati presso il Centro Bibliografico. In particolare gli inventari ai fondi Samuel David Luzzatto e Augusto Segre (entrambi personaggi di spicco dell’ebraismo italiano le cui carte hanno ricevuto la dichiarazione di notevole interesse storico, rispettivamente nel 1966 e nel 1999) l’inventario dell’Archivio Storico della Comunità lsraelitica di Senigallia e la serie Corrispondenza del Fondo Comitato ricerche deportati ebrei.

Il sito permette due tipologie di ricerca:

  • la ricerca multiarchivio che permette di interrogare simultaneamente la Guida e tutti gli inventari presenti (fatta eccezione per gli inventari pdf);
  • la ricerca sul singolo inventario o sulla Guida

Sui record risultanti è possibile effettuare ulteriori e ancora più mirate ricerche attraverso il form “raffina la ricerca” oppure consultare direttamente la scheda descrittiva del record d’interesse.

Infine, dalla galleria fotografica presente in home page, è possibile avere un assaggio del prezioso patrimonio che l’Ucei conserva.

Tra i materiali d’archivio spiccano alcune Ketubot, contratti di matrimonio ebraico, scritti in aramaico, i cui i primi esemplari sono databili tra il 70 e il 500 d.C, ricchi di decorazioni poiché destinati ad essere appesi nelle case degli sposi dopo la lettura in pubblico. Insomma, non solo documenti storici ma vere e proprie opere d’arte.