La Comunità LODLAM si incontra a Venezia

di 26 giugno 2017 0

Questa settimana lo splendido complesso monumentale del monastero benedettino dell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, dove ha sede dall’inizio degli anni Cinquanta la Fondazione Giorgio Cini, diventa per due giorni (dal 28 al 29 giugno) il luogo d’incontro della comunità internazionale che si occupa di Linked Open Data per il patrimonio culturale (LOD for Libraries. Archives and Museums).

Dopo San Francisco nel 2011, Montreal nel 2013 e Sidney nel 2015, all’organizzazione di questa quarta edizione alla Fondazione Cini hanno collaborato regesta.exe, Europeana Foundation, Pratt Institute di New York e AARNet, il network delle università australiane. All’incontro parteciperanno 110 delegati di una ventina di paesi: una metà dei delegati è europea, provenienti da Italia, Regno Unito, Olanda, Svizzera, Germania, Francia, Austria, Finlandia, Svezia, Romania, Bulgaria; il maggior numero di presenze è però assicurato dagli Stati Uniti, ma saranno presenti delegati di Australia, Canada, Cina, India, Israele, Nuova Zelanda, Paraguay, Taiwan.

Come per le precedenti edizioni i lavori saranno organizzati secondo i principi dell’Open Space Technology, sessioni informali per confrontarsi su temi proposti dai delegati, che danno vita di volta in volta a gruppi di lavoro su temi specifici.


In una comunità di pratica, che sta rapidamente crescendo, anche sull’impulso di alcuni importanti progetti di pubblicazione di silos LOD (fra gli altri, Getty, Europeana, British Museum, WorldCat, Library of Congress e, in Italia, Camera dei deputati), le modalità di identificazione e ricercabilità delle risorse rappresentano temi strategici per favorire più ampi e condivisi progetti di riuso e integrazione. Su questi argomenti sono indirizzati molte delle sessioni di discussione proposte e già disponibili sul sito del Summit: persistent identifiers, documentazione e competenze, preservation metadata, ontologie di dominio e vocabolari, strumenti e protocolli di integrazione e condivisione dei dati.

L’obiettivo è condividere esperienze e metodologie, approfondire opportunità e ostacoli, discutere strategie e strumenti, per sostenere il processo in atto di piena interoperabilità e riusabilità di giacimenti informativi decentrati disponibili sul Web

L’obiettivo è condividere esperienze e metodologie, approfondire opportunità e ostacoli, discutere strategie e strumenti, per sostenere il processo in atto di piena interoperabilità e riusabilità di giacimenti informativi decentrati disponibili sul Web, garantendo l’indipendenza e l’autonomia dei singoli fornitori, senza dover sottostare alla “tirannia” di repostiory centralizzati e forzatamente uniformi, e favorendo lo sviluppo di nuove applicazioni, rese possibili dall’utilizzo di una conoscenza diffusa e differenziata (cross-domain ).

E sulla LODLAM Challenge 2017: “We received in total 21 entries really demonstrating brilliance, innovation and creativity” (Valentine Charles, Europeana)

Come per le precedenti edizioni il Summit include anche una LODLAM Technical Challenge per  progetti di produzione, integrazione, visualizzazione di Lod relativi al patrimonio culturale. A Venezia verranno presentati i cinque progetti finalisti, scelti da una giuria internazionale tra i venti che sono stati presentati:


Il LODLAM Summit si svolge sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), dell’Associazione Archivistica Nazionale Italiana (ANAI), dell’Alliance of Digital Humanities Organizations (ADHO), dell’International Council of Museums (ICOM).

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