Al via il progetto dell’archivio digitale del Cardinal Martini

Un luogo per conoscere pensieri e azioni del religioso
di 16 Luglio 2015 1
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Visita a Luxor, Egitto, 26 giugno 1959

E’ stato avviato il progetto per la costruzione di un archivio digitale completo, che attraverso la ricognizione della documentazione di e su Martini – conservata sia dalla Fondazione Carlo Maria Martini  sia da privati, da archivi ecclesiastici, da enti e da istituzioni pubbliche e private milanesi, italiane e straniere – ricostruisca virtualmente sul web l’intensa opera svolta dal cardinale nel corso della sua vita pastorale.

Le carte Martini, spiega Chiara Daniele, che cura, per la Fondazione, il progetto scientifico, sono costituite “da più nuclei conservati in luoghi diversi in relazione alle istituzioni nel cui ambito si è svolta l’azione del Cardinale e alla dimensione personale della sua vicenda: i documenti familiari si trovano nell’archivio della famiglia Martini a Torino, i documenti che erano a Gerusalemme e presso la comunità di Gallarate sono stati acquisiti e sono oggi conservati dalla Fondazione Martini, i documenti del ventennale incarico pastorale di Arcivescovo di Milano sono parte dell’archivio diocesano e della Curia milanese”.

Un archivio digitale completo che, attraverso la ricognizione della documentazione di e su Martini ricostruisca virtualmente sul web l’intensa opera svolta dal cardinale nel corso della sua vita pastorale

Presentato il 26 giugno scorso a Milano presso la Fondazione Culturale San Fedele, il progetto è promosso dalla Fondazione Martini che ha scelto regesta.exe come partner tecnologico per la realizzazione dell’archivio digitale e della sua pubblicazione online. L’infrastruttura archivistica digitale si appoggerà sulla piattaforma xDams, dove tutta la documentazione eterogenea sul e di Martini sarà raccolta e archiviata.

Scritti, appunti, quaderni, agende, corrispondenze, documenti pastorali, omelie, discorsi ufficiali, conferenze, esercizi spirituali, libri (oltre 400) in edizioni italiane e straniere: questo è parte dell’archivio al quale si aggiungono le raccolte fotografiche, i video e i documenti digitali (testi, video, fotografie, playlist musicali, tutti digital born documents conservati negli hard disk dei computer del Cardinale)

Questo archivio sarà posto in dialogo e integrato, in modo virtuale, con la documentazione di e su Martini: il progetto prevede call for documents rivolta ai cittadini milanesi e lombardi, invitati a iniziative di raccolta e di digitalizzazione della documentazione posseduta sull’Arcivescovo e call for documents nazionale e internazionale con modalità di raccolta via web.

Le tecnologie del web messe a disposizione del progetto consentono l’integrazione tra tutte le tipologie di materiali raccolti, l’accesso al grande pubblico attraverso la consultazione on line, un rapporto collaborativo con tutti i testimoni- utenti

Gesuita, grande biblista, arcivescovo di Milano, cardinale, rettore del Pontificio Istituto Biblico di Roma, Martini è stato uomo del dialogo, interreligioso e tra credenti e non credenti: l’archivio è stato per il Cardinale “uno strumento interamente al servizio della missione ecumenica e pastorale e dei suoi studi”, sintetizza Chiara Daniele. Il presidente della Fondazione Carlo Casalone che ha illustrato la natura e le finalità del progetto dell’archivio, ha evidenziato che si ha a che fare con un insieme di opere e con una rete di relazioni “sterminate” e che quindi l’obiettivo perseguito è quello di “mettere in luce non solo la sua opera ma anche il suo modo di operare” perché la memoria, è sempre Casalone a spiegare, non è solo un ricordo ma, condividendo con martire (testimone, colui che rammenta) la radice sanscrita “smer” una testimonianza attiva.

Ingresso a Milano del nuovo arcivescovo Carlo Maria Martini, Milano 10 febbraio 1980

Ingresso a Milano del nuovo arcivescovo Carlo Maria Martini, Milano 10 febbraio 1980

Le tecnologie del web messe a disposizione del progetto sostengono con forza e valorizzano queste finalità consentendo l’integrazione tra tutte le tipologie di materiali raccolti – testi, immagini, registrazioni sonore, videointerviste -l’accesso al grande pubblico attraverso la consultazione on line dell’archivio (con chiavi di ricerca differenziate e percorsi di lettura) un rapporto collaborativo con tutti i testimoni- utenti, portatori di contenuti multimediali sul cammino di questo protagonista straordinario della vita sociale, religiosa, culturale del nostro Paese.

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