Archivio storico Luce: la banca dati, le origini del progetto

di 27 Luglio 2008 1

L’Archivio storico di Cinecittà Luce conserva un vastissimo patrimonio filmico e fotografico composto da documenti di propria produzione e da collezioni acquisite nel corso degli anni.
Un archivio ricco e unico per le caratteristiche specifiche del materiale posseduto, costituito da 12.000 cinegiornali prodotti dagli anni Venti agli anni Novanta, 6000 documentari, un milione di metri di “repertorio“, circa 3 milioni di fotografie edite dal Luce o di provenienza esterna.

Regesta.exe collabora con l’Archivio storico Luce fin dall’avvio del progetto di informatizzazione.
Nel 1996, in collaborazione con il Centro Maas del Consorzio Roma Ricerche viene realizzato il primo sistema per la gestione informativa della documentazione audiovisiva (cinegiornali, documentari, repertorio) dell’Istituto Luce e viene avviata la catalogazione del patrimonio filmico.
Dal 2001 inizia la catalogazione e la digitalizzazione dell’archivio fotografico. Si integrano le due banche dati con la descrizione multi-livello dei singoli archivi secondo l’appropriata struttura gerarchica (fondi, serie, sottoserie) la condivisione degli authority files, la descrizione testuale delle immagini.

Nel 2004 l’Istituto Luce decide un profondo rinnovamento del sistema informativo: viene adottata la piattaforma xDams.
L’intera banca dati descrittiva è convertita in XML e codificata secondo lo standard EAD. L’ancoraggio ad un unico authority centrale – che, ad oggi, ha superato i 60.000 lemmi (31.900 nomi di persona, 15.200 nomi di luoghi, 15.740 temi) – e la condivisione della struttura informativa di descrizione del contenuto permettono un’immediata integrazione di archivi eterogenei, indici e strumenti di ricerca. Ad ogni scheda descrittiva si allegano uno o più file digitali di diverso formato, fotografie e filmati.

La piena utilizzazione di internet e della tecnologia web-based per tutte le attività di gestione, catalogazione e fruizione degli archivi assicura alla banca dati interoperabilità, esportabilità e modularità della struttura informativa. È così possibile:

  • pubblicare on-line collezioni digitali, interi archivi o di parte di essi;
  • “esporre” in un repository XML i metadati per le attività di interrogazione e recupero di informazioni da parte di altri sistemi;
  • accogliere, integrandoli, altri archivi sulla piattaforma: sono infatti migrate nella rete Luce “facendo sistema” l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, parte dei materiali della Cineteca del Friuli, l’archivio di Folco Quilici, l’Archivio centrale del film d’Albania.

L’intera banca dati è interoperabile con CulturaItalia, il portale realizzato dal Ministero dei beni Culturali per offrire un unico punto di accesso ai contenuti culturali. Il sistema informativo adottato dall’archivio Luce consente al portale del Mibac di recuperare le informazioni descrittive e gestionali sotto forma di metadati ed interrogare il database on line, associare voci di authority al PICO thesaurus (lo schema creato per i menu del Portale Italiano della Cultura On line-PICO)
Dal portale del Mibac sono interrogabili le due collezioni fotografiche dell’archivio Luce denominate “Reparto Africa Orientale Italiana” e “Serie L”

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