‘O sapon’ ‘e piazza

di 20 novembre 2017 0

Lo mettevamo sotto le tavole, scivolavamo sulle scale di piazza Plebiscito”: il ricordo di  Vincenzo Peranio  prende forma mentre scorrono gli scatti sui divertimenti dei bambini in strada realizzati dal fotoreporter  Riccardo Carbone che dagli anni Venti agli anni Settanta raccontò Napoli e l’Italia collaborando con il Mattino. Il sapone di Napoli ha una lunghissima storia (è persino citato in don Chisciotte, pag. 967, n.d.r.) e ha dato vita ad uno degli antichi mestieri di Napoli  – il saponaro – venditori ambulanti che sopravvivevano scambiando vestiti consunti, scarpe malandate con pezzi di sapone di forma rotonda per il bucato, ottenuti dai monaci olivetani. 

Gli antichi mestieri di Napoli sono tra i protagonisti della storia della città – del fascismo, della guerra, del boom; quella sparita, come Borgo Loreto; quella del calcio, quella degli intellettuali, degli attori, dei cantanti, da Benedetto Croce Vincenzo Gemito, da Totò a Eduardo De Filippo, da Mina alla Callas – nelle oltre 500.000 immagini, conservate nell’archivio del fotografo scomparso nel 1973 che il figlio Renato, assieme a Letizia del Pero ed altri volontari dell’Associazione Riccardo Carbone vogliono salvare  e far rivivere attraverso campagne di comunicazione e raccolta fondi, crowdfunding e crowdsourcing.

Regesta.exe ha aderito all’appello fornendo assistenza al gruppo di lavoro impegnato nella descrizione su xDams del patrimonio fotografico e realizzando il sito e l’archivio digitale per la navigazione online dei reportage: il portale dà accesso a circa 24.000 servizi, 1200 dei quali con immagini. E’ possibile filtrare le ricerche per anno, per persona e per sezioni tematiche. E’ l’archivio di un fotogiornalista, che affida alle immagini il racconto della vita politica, economica, di costume di Napoli e della società intera nel Novecento; gli scatti sono sfogliabili come un giornale.

Purtroppo solo un 1% dei 500.000 negativi in vari formati (35 mm, 6×6 e lastre medio formato) è stato digitalizzato; da qui la campagna “adotta un servizio” che chiede il sostegno economico degli utenti per scansionare e pubblicare in seguito le immagini rendendole fruibili nel web.

L’altra campagna promossa dall’Associazione è il crowdsourcing: per ora affidata ad un’efficace attività di pubblicazione dei contenuti digitali sulla pagina Facebook dove gli utenti sono invitati a collaborare nel riconoscimento di luoghi, persone, avvenimenti.

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La memoria dei napoletani rivive nel ricordo degli antichi mestieri e degli spazi di socialità di un tempo, ritratti da Carbone:  ‘o pustiero” (il postiere, colui che accetta le scommesse, cioè le poste, il gestore del banco del lotto) viene ricordato dall’utente Raffaele Capocotta che commenta la fotografia pubblicata su Facebook: “ a’ regol’ a’ fà ò pustier'” …..tanto era importante questo personaggio ….detentore della “regola”…..quasi un notaio dell’epoca.”;  “e scarpar” chiosa Antonio Giannini sotto la foto che ritrae giovani ciabattini al lavoro, un mestiere reso celebre da Totò in San Giovanni Decollato; e poi acquafrescai, nucellari (venditori di nocciole)… Lucio Migliaccio, utente Facebook sollecitato dai curatori dell’archivio sulla ricostruzione di un servizio fotografico relativo alla ditta Folgorano di Napoli “unico stampatore di pantalone nel mondo” commenta e precisa: “nella mia raccolta di elenchi telefonici di Napoli il cognome Folgarano risulta presente ininterrottamente negli anni che vanno dal 1956 al 1960 con questa descrizione: “Folgarano Pier Giovanni – Figurinista – via Vittoria Colonna 15 b. Nella guida “Napoli e i napoletani” del 1958 lo stesso nominativo risulta inserito, col medesimo indirizzo, alla voce merceologica “Modelli di stoffa e carta” […]; Vincenzo Giannotti risponde con una fotografia alla domanda  sul servizio Sciopero panettieri.: “Qualcuno di voi ricorda questo bellissimo panificio?”

I presupposti per un’impresa collettiva che racconti la storia della città e dei suoi abitanti ci sono tutti.


Risorse e collegamenti

Il sito dell’Archivio fotografico Carbone

Il catalogo online dei servizi fotografici

Su Facebook

Il sito per adottare il servizio

Per approfondire la storia dell’archivio, l’intervista a Letizia del Pero

 

 

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