xDams si fa bella con l’archivio dell’italian designer Vico Magistretti

“Design è anche guardare gli oggetti di tutti i giorni con occhio curioso” (Magistretti)
di 3 ottobre 2018 0

La Fondazione studio museo Vico Magistretti ha adottato la piattaforma Open Source xDams per valorizzare ulteriormente lo straordinario archivio del noto architetto milanese e maestro del design italiano, e per descrivere il patrimonio di oggetti museali che conserva. Il fondo archivistico, prodotto dallo studio Magistretti nel corso dell’attività professionale dal 1946 al 2006, conta all’incirca 30.000 schizzi e disegni progettuali, 7.000 fotogrammi, 3.000 documenti, nonché la collezione dei modelli/prototipi degli oggetti di design prodotti in serie per le più rinomate aziende italiane di arredamento (Artemide, Cassina, Oluce, Kartell, Flou). Riconosciuto nel 2007 di particolare interesse storico-culturale, successivamente ordinato e inventariato, l’archivio è divenuto ragion d’essere di una fondazione dedita, a partire dal 2010, alla sua tutela e valorizzazione nei locali originari dello studio di famiglia di via Conservatorio nel centro storico di Milano.

Attraverso gli elaborati grafici e fotografici, i disegni tecnici e gli schizzi custoditi nello studio museo, è possibile ripercorrere l’iter progettuale che ha portato Magistretti “architetto” alla realizzazione di opere, di edilizia pubblica e privata, con le quali si è affermato come uno dei protagonisti della moderna cultura architettonica lombarda negli anni della ricostruzione (in evidenza nella galleria di immagini la Torre al Parco in via Revere, progettata dal 1953 al 1956 con Franco Longoni), e seguire il concepimento grafico di lampade, sedie, poltrone, divani, letti ecc. che lo hanno reso uno dei padri del design “made in Italy” riconosciuto in tutto il mondo.

La ricca e eterogenea documentazione d’archivio – inventariata in parte con il software Sesamo – verrà migrata, descritta, gestita e consultata nel nuovo ambiente xDams Open Source (OS) pronto a ricevere, nei suoi tracciati descrittivi, dati e informazioni relativi a diverse tipologie di materiali archivistici e ad accogliere l’analitica descrizione di oggetti d’arredo contemporaneo divenuti “icone” internazionali dell’Italian Design. Basti pensare, per citarne solo alcuni, alla sedia Carimate, primo oggetto disegnato da Magistretti nel 1960, alla prima sedia in plastica Selene (1969), alla lampada Atollo (1976, Premio Compasso d’oro 1979) e alla famosissima lampada Eclisse – in evidenza in home page –  disegnata da Magistretti per Artemide alla metà degli anni Sessanta, vincitrice del Premio Compasso d’oro 1967 (qui le motivazioni della giuria), che ha accompagnato, abbellito e alleggerito la nostra vita di tutti i giorni.

Share