1938: l’umanità negata

Il Presidente Mattarella ha inaugurato la mostra "1938: L'Umanità negata - Dalle leggi razziali italiane ad Auschwitz"
di 23 ottobre 2018 0

Il Capo dello stato Sergio Mattarella ha inaugurato ieri, nelle sale della Palazzina Gregoriana, la mostra “1938: l’umanità negata – Dalle leggi razziali italiane ad Auschwitz”.
La mostra, promossa dalla Presidenza della Repubblica con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano Onlus, è progettata da Paco Lanciano. Con l’ausilio di tecnologie immersive e multimediali e con documenti originali “parlanti”, ripercorre il viaggio di una famiglia ebrea dalla discriminazione razziale all’abisso di Auschwitz (qui il link alla pagina del sito del Quirinale, qui il video).
Un’iniziativa soprattutto diretta ai giovani e alle classi scolastiche con l’idea di offrire loro un’efficace ricostruzione, facendo anche intuire emotivamente il contesto di “normalità”in cui si sono collocati quei fatti.

 “La soluzione narrativa”, spiega Roberto Zanini su l’Avvenire di oggi,” è costruita sulla vita di due famiglie italiane, una ebrea e l’altra cattolica, delle quali sono giunte fino a noi le pellicole con le quali i due padri (Francesco cattolico, Bruno ebreo) hanno realmente documentato le “quotidiane vite di normalità” nella Roma fra gli anni Venti e Trenta: le mogli Giovanna e Sara, i figli Paolo, Anna e Daniele, il lavoro, la scuola […]Le prime immagini documentano “le colonne di giovani soldati che vanno verso il fronte il 24 maggio 1915. Ragazzi da tutta Italia, cattolici, ebrei, protestanti, atei, che combattono per tre anni fianco a fianco e fraternizzano. Nel sangue e nel dolore di quelle trincee, si è sempre detto, si è costruita l’unità d’Italia. E fra quei ragazzi in marcia, ripresi di spalle, la ricostruzione di Grasso e Lanciano estrae i volti di due che, casualmente si girano verso la macchina da presa. Sono loro i nostri Francesco e Bruno. Due italiani fra tanti. Due italiani che dopo il 4 novembre 1918 tornano a casa e negli anni che seguono sono impegnati nella ricostruzione del Paese, due italiani che dopo la Marcia su Roma, come quasi tutti, diventano fascisti senza rendersi conto fino in fondo di quanto accade davvero in Italia e in Europa. Due italiani dalle vite pressoché parallele, ma che dal 1938 in poi divergono spaventosamente così che Francesco e Bruno diventano nemici in forza di legge con la sequenza crescente fra settembre e novembre delle cosiddette leggi razziali. Poi ancora una guerra, l’armistizio, il rastrellamento nel ghetto di Roma dove vengono presi anche Bruno e la sua famiglia”…

Il percorso espositivo, della durata di circa 45 minuti, è stato realizzato in collaborazione con Istituto Luce, Enciclopedia Italiana e Rai Cultura.
La mostra sarà visitabile fino al 27 gennaio 2019, Giorno della Memoria.

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