Parole di una donna

di 29 Marzo 2019 0

L’amore è bello se tu senti il suo corpo come il tuo corpo…l’ho provato l’amore così è bello! Ci sono gli amori passeggeri, che sono pena di consolazione e ti portano avanti la vita… Mi piace ballare…Ho vissuto la mia vita…Il mio corpo l’ho adoperato bene, non l’ho sciupato…sembra di velluto il mio corpo, non ho creme, non ho niente.  Sono io! E’ il mio corpo!

E’ Antonietta Zoradelli, una delle voci protagoniste di Senza Rossetto, a parlare di sé, del proprio corpo, delle proprie scelte.

A  Verona, che si autoproclama Città a favore della vita, al Congresso mondiale delle famiglie,  in corso nella città scaligera fino al  31 marzo, che riunisce i rappresentanti dei movimenti prolife, antiabortisti e antidivorzisti, di tutto il mondo in difesa della famiglia “naturale” rispondiamo dando voce alle protagoniste di Senza Rossetto in difesa del diritto all’autodeterminazione della donna, e dei diritti acquisiti per l’emancipazione femminile in decenni di battaglie.

Se non avessimo avuto quelle donne all’Assemblea Costituente è difficile pensare che un’Assemblea tutta maschile avrebbe introdotto nella Costituzione quegli articoli fondamentali sulla parità…

 Parole di una donna era il titolo della trasmissione condotta nel ’44 dalla giornalista Anna Garofalo per la PWB (l’ufficio anglo americano di controllo su stampa e propaganda nei paesi di occupazione militare alleata) che dava finalmente voce alla donne in carne ed ossa, dopo anni di propaganda sul ruolo della donna insostituibile procreatrice per/della nazione. 

Mentre risuonano vecchi slogan e stereotipi passatisti sull’identità femminile e sul matrimonio, torniamo alle donne, alle loro memorie personali, alle storie private e collettive al tempo stesso perché, come dice una delle protagoniste commentando il voto del ’46 quel momento segnò una “una rivalsa di genere”, e lì “esplose qualcosa che non tornerà mai più indietro”…

Ecco le voci di Luigina Forcella che “non sentiva di dover andare a combattere per avere un diritto”, Maria Lisa Cinciari Rodano, la prima donna vicepresidente della Camera dal 1963 al 1968, ecco la “barzellettina bellina” sull’intelligenza femminile di Neria Marongiu.

 Con buona pace degli uomini del Family day.

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