“Gramsci, i ‘Quaderni del carcere’ e la Francia”

Gramsci, les Cahiers de Prison et la France
di 24 Settembre 2020 0

La mostra dei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci è andata arricchendosi nel tempo: partita dal Salone del Libro di Torino nel 2016, ha reso omaggio al grande pensatore nel 2017 ad 80 anni  dalla sua morte nella Sala della Lupa di Montecitorio alla presenza delle più alte cariche istituzionali, ed ora ha varcato i confini nazionali ed è giunta in Francia. E’ stata  inaugurata ieri con un evento online da Fabio Gambaro, Direttore dell’ Istituto Italiano di Cultura di Parigi,  Francesco Giasi, Direttore Scientifico della Fondazione Gramsci, Romain Descendre (ENS Lione) e Davide Luglio (Università di Parigi-Sorbona).

Per i parigini sarà dunque un evento di rilievo poter visionare per la prima volta dodici dei trentatré quaderni che Gramsci compilò dal febbraio 1929 alla prima metà del 1935 e due lettere dal carcere del 1927 e 1928, una selezione di libri, riviste e giornali della sua biblioteca, l’edizione integrale, in versione digitale, dei quaderni assieme a una selezione più ampia dei libri e delle riviste e al testo completo delle lettere.

“Gramsci, i ‘Quaderni del carcere’ e la Francia”: in mostra all’Istituto italiano di cultura di Parigi i quaderni del pensatore studiato e tradotto in tutto il mondo

Antonio Gramsci  è tra gli autori più letti, tradotti, citati e discussi di tutti i tempi, di tutti i paesi e di tutte le lingue e di ogni genere (si dia un’occhiata alla Bibliografia gramsciana disponibile online per farsene un’idea).

Ecco la presentazione sul sito dell’Istituto di Parigi: “Le penseur né à Ales, en Sardaigne, en 1891 et mort à Rome le 27 avril 1937, après avoir passé presque dix années dans les prisons mussoliniennes, a été un précurseur intelligent et visionnaire sur de nombreuses questions qui sont encore aujourd’hui au centre du débat collectif, et il a su appréhender la complexité de problématiques difficiles et contradictoires, en cernant leurs contours et en indiquant le cadre théorique nécessaire pour pouvoir les soumettre à un examen efficace. Pensons à la question méridionale, au rôle des intellectuels, à la dimension populaire nécessaire de la culture, à ses considérations sur Machiavel ou au problème de l’hégémonie culturelle, qui fait actuellement l’objet d’un vaste débat dans le monde entier.

Il testo è contenuto e consultabile online anche nell’antologia Quinze ans de combat

La dense réflexion gramscienne, élaborée en grande partie pendant ses dures années d’emprisonnement, contient de nombreuses intuitions dont la particularité s’offre à notre présent comme une invitation à la discussion. La pensée du fondateur de l’Ordine nuovo est d’ailleurs étudiée et commentée aux quatre coins de la planète, et en particulier en France, comme en témoigne le grand nombre de traductions, de publications, de congrès et de séminaires qui lui sont consacrés”. L’evento è  promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a Parigi – in collaborazione con la Fondazione Gramsci e con il sostegno della Fondazione Sardegna, il contributo di Banca Intesa – nell’ambito del festival di letteratura e cultura italiana Italissimo, che si svolgerà dal 7 al 13 ottobre 2020.
Le notizie sulla mostra nel sito dell’Istituto e in quello della Fondazione Gramsci.

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