Linked open data archivistici

Pubblicato il mapping tra le ontologie ReLoad e il tracciato di scambio per le descrizioni archivistiche del SAN
di 14 Ottobre 2013 1

Il progetto ReLoad (Repository for linked open archival data) pubblica i risultati di un’analisi dettagliata sulla compatibilità tra il modello concettuale esplicitato nelle sue ontologie archivistiche (EAC-CPF, OAD e OCSA) e il tracciato di scambio per le descrizioni archivistiche del Sistema Archivistico Nazionale, rilasciando -in versione open source- tutta la documentazione tecnica e gli strumenti utili per la trasformazione in linked open data (LOD) dei dati in formato SAN.

ReLoad, promosso dall’Archivio Centrale dello Stato, dall’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna e da regesta.exe, ha sperimentato dal 2011 l’applicazione delle tecnologie del semantic web e dei linked data alle descrizioni archivistiche, testando tale metodologia su diverse banche dati, inventari, descrizioni di soggetti produttori e conservatori prodotti e pubblicati dagli Istituti partecipanti. Tale progetto scaturisce dai lunghi percorsi di studio degli standard internazionali e di utilizzo di formati xml per la costruzione di sistemi informativi integrati, compiuti autonomamente dai partner e confluiti come base di esperienza nel progetto stesso.

Pubblicato il  mapping tra le ontologie di ReLoad e il modello descrittivo elaborato nell’ambito del Sistema Archivistico Nazionale;  rilasciata  in versione open source la documentazione tecnica e gli strumenti utili per la trasformazione in linked open data (LOD) dei dati in formato SAN

Fin dal suo primo avvio i materiali del progetto sono stati progressivamente pubblicati sul sito di ReLoad. Nel prossimo numero della rivista Archivi & Computer (2/2013) verranno presentati obiettivi, metodologie e risultati (paragrafo 2), per evidenziare quali siano gli aspetti innovativi dell’applicazione delle tecnologie LOD alle descrizioni archivistiche e le possibilità di condivisione di tali risorse (par. 1). Verrà, inoltre, descritto in dettaglio l’intero ciclo di produzione dei dati: dall’elaborazione delle ontologie di dominio, EAC-CPF Ontology, OAD – Ontology for archival description, OCSA – Ontology for cultural organizations services and access (par. 3), all’utilizzo di ontologie esistenti (par. 4), all’estrazione, pubblicazione e fruizione dei LOD (par. 6, 7 e 8). Una sezione dell’articolo sarà dedicata al mapping tra le ontologie di ReLoad e il modello descrittivo elaborato nell’ambito del Sistema Archivistico Nazionale (par. 5).

I partner del progetto ReLoad auspicano che la pubblicazione dei risultati finora ottenuti possa costituire un utile punto di partenza per un confronto decentrato bottom-up sull’utilizzo delle tecnologie LOD per la valorizzazione del patrimonio archivistico.

Il primo passo in questa direzione potrà essere una riflessione condivisa sul mapping ReLoad/SAN e sulla sperimentazione condotta sulle descrizioni archivistiche prodotte dai sistemi informativi presenti sul territorio e conferite al SAN.  A questo fine oltre al mapping ReLoad/SAN sono stati pubblicati alcuni esempi di LOD prodotti dagli xml (conformi al modello dati del SAN) estratti dal repository OAI-PMH predisposto dall’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna per l’interoperabilità con il Sistema nazionale.

E’ possibile scaricare tutta la documentazione e gli strumenti all’indirizzo: http://labs.regesta.com/progettoReload/risorse/mapping-reload-san

Maggiori informazioni sul progetto ReLoad: http://labs.regesta.com/progettoReload/

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