Online l’archivio digitale della Fondazione Giorgio de Marchis

di 18 Luglio 2019 0

La Fondazione

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre Onlus – Documenti per l’Arte Contemporanea nasce a L’Aquila nel 2004 per volontà del suo omonimo fondatore, con lo scopo di conservare, valorizzare, rendere accessibile e incrementare il patrimonio archivistico documentario, nonché bibliografico composto da circa 200.000 pezzi e 10.000 volumi raccolti durante la sua carriera.

Giorgio de Marchis, critico d’arte, storico e giornalista ha lavorato presso la GNAM di Roma (1964-1980) fino a ricoprirne la carica di Soprintendente (1980-1981), è stato Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo (1974-1993) ed Ispettore centrale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (1992-1994).

Oltre alla sua carriera istituzionale, de Marchis ha collaborato per anni con riviste quali Art International, Colloquio, L’Espresso e il Giornale dell’Arte ed ha pubblicato numerose ed importanti monografie come ad esempio quelle su Ettore Colla o Giulio Turcato, imprescindibili per la storia dell’arte contemporanea. Figura di respiro internazionale che ha deciso di “dotare la città di L’Aquila di un istituto culturale di rilievo“: è dunque per sua stessa volontà che la sua città di origine, L’Aquila, accoglie il suo ricco patrimonio documentario e bibliografico accumulato in trent’anni di carriera, per renderlo accessibile agli studiosi interessati nonché al grande pubblico.

La morte di de Marchis e le tristi vicende del terremoto del 2009, che ha colpito duramente la città dell’Aquila, hanno sconvolto le attività della Fondazione. Oltre all’impegnativo lavoro di recupero del patrimonio, è seguito un periodo di transizione in cui l’Archivio di Stato di L’Aquila ha dato ospitalità alla Fondazione fino a marzo del 2017. In attesa dei lavori di consolidamento e ristrutturazione della sede storica di Palazzo de Marchis già Simeonibus, la Fondazione ha istituito la sua sede temporanea in Palazzo Cappelli Cappa, nel centro storico della città, ove tuttora si trova.

La storia del’arte contemporanea nelle carte, i manifesti, la documentazione del grande critico d’arte Giorgio de Marchis ora pubblicati online nel nuovo archivio digitale della Fondazione 

La scelta di xDams

Dal 2017, la Fondazione ha deciso di utilizzare xDams come piattaforma per la descrizione del proprio patrimonio. Per prima cosa si è provveduto alla migrazione su xDams dei dati archivistici che la Fondazione aveva prodotto con il software GEA, successivamente alla loro implementazione.

Attualmente la Fondazione sta lavorando, in collaborazione con Regesta.exe, alla normalizzazione delle voci della sottoserie “Mostre personali”, a cui seguirà un lavoro di descrizione dei documenti appartenenti alla sottoserie “Mostre collettive”.

Si tratta di un lavoro in fieri con l’obiettivo di descrivere il fondo fotografico, i volantini, le brossure, le locandine, oltre che i libri e documenti d’arte appartenenti alla collezionista romana Vittoria Zileri dal Verme, recentemente donati alla Fondazione.

L’archivio digitale

La Fondazione ha deciso di rendere disponibile online l’intero patrimonio: l’archivio è accessibile dalla sezione “archivio digitale” del sito ufficiale della Fondazione.

Dalla homepage è possibile effettuare l’accesso diretto alle due serie dell’archivio della fondazione Giorgio De Marchis: “Documenti” e “Mostre”. La prima è costituita dai documenti relativi alla formazione, alla carriera istituzionale, alle pubblicazioni e, più in generale, alla vita privata di de Marchis; la seconda è articolata in Mostre collettive e mostre personali e raccoglie, secondo un criterio bio-iconografico alfabetico, 200.000 pezzi classificabili come “letteratura grigia”.


“Silvio Pasotti” [1966] , Galleria Cadario

E proprio a partire dalla serie Mostre è stato costruito il percorso “Manifesti”: un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso i manifesti di alcuni degli eventi artistici svoltesi tra gli anni sessanta e gli anni duemila da Milano a Roma, da Los Angeles a New York. Attualmente sono consultabili 230 manifesti corredati da descrizione, ma la Fondazione ha intenzione di incrementare ulteriormente il numero di manifesti disponibili nel percorso.

Rappresentative dei molteplici interessi di Giorgio de Marchis sono invece le ventidue unità archivistiche, suddivise tematicamente, che costituiscono il secondo percorso: “Miscellanea”.

Diverse le modalità di accesso e consultazione del patrimonio: la sezione “Documenti” mostra la struttura navigabile dell’archivio, organizzato in 10 unità archivistiche, prevede 3 filtri di ricerca contestuali (“Enti”, “Persone”, “Luoghi”) e l’accesso alla singola scheda di descrizione con una selezione di metadati. E’ possibile inoltre avviare una ricerca libera, e utilizzare, oltre i filtri appena indicati, i campi data per restringere cronologicamente la ricerca. Anche dalla sezione “Mostre” si può navigare la struttura dell’archivio con la possibilità di utilizzare i filtri di ricerca e l’accesso alla singola scheda descrittiva, mentre l’area degli “Indici“- oltre 5mila nominativi, ordinati alfabeticamente – trasversale all’archivio dei documenti e alla Serie delle mostre, indica il numero di schede collegate e immediatamente accessibili.  La navigazione del percorso “Manifesti” prevede, oltre alla visualizzazione della scheda descrittiva, la visualizzazione dell’allegato digitale, e consente di lanciare la ricerca per “artista” nell’intera banca dati dei manifesti, partendo dal singolo record.


L’archivio digitale è raggiungibile all’indirizzo fondazionedemarchis.it/it/archivio-digitale e archivio.fondazionedemarchis.it

L’autrice dell’articolo, Giulia Sulli, è archivista presso Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre Onlu.

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