Ontologie per il patrimonio archivistico: c’è chi dice sì!

di 3 Settembre 2019 0

Diversi istituti, i cui progetti sono presentati brevemente in ordine cronologico, hanno scelto di utilizzare la nuova release di OAD come modello descrittivo, creando inoltre portali di accesso alle risorse sfruttando le tecnologie del Web Semantico e arricchendo il proprio patrimonio informativo di partenza grazie alla connessione alla LOD Cloud.

Archivio storico della Camera dei deputati

In occasione del restyling del sito di accesso alla documentazione archivistica della Camera dei deputati è stata aggiunta la possibilità di accedere ai dati del patrimonio documentale in formato LOD, i quali sono andati ad arricchire ed integrare i dataset già pubblicati dalla Camera a partire dal 2011. In particolare, i soggetti produttori sono collegati ai corrispettivi organi parlamentari. Grazie agli allineamenti con le informazioni già pubblicate sul portale Linked Open Data della Camera dei Deputati, tra cui le commissioni parlamentari, è possibile recuperare informazioni sulla composizione delle Commissioni stesse in tutta la legislatura, migliorando e arricchendo i dati con fonti esterne.

Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (IBC)
IBC pubblica i dati sul patrimonio culturale in formato LOD dal 2012 ed è uno degli autori, nonché il principale interlocutore, delle considerazioni che hanno portato alla nuova versione di OAD, pubblicata sul sito del progetto Culturalis. Nell’ultima pubblicazione saranno resi disponibili i dati relativi ai complessi archivistici e ai soggetti produttori, arricchendo ulteriormente i set di dati degli istituti culturali (conservatori di archivi, musei e biblioteche emiliano romagnole) e dei siti già pubblicati quali servizi, attrezzature e attività di qualunque soggetto si configuri come istituto culturale, la banca dati degli Alberi monumentali dell’Emilia Romagna , la Banca dati dei Castelli dell’Emilia Romagna e da alcune pubblicazioni edite da IBC: Farfalle d’Italia e Gli stemmi dei Comuni e delle Province dell’Emilia-Romagna. I dati sono resi accessibili da endpoint SPARQL. Lo scopo ultimo del progetto è quello di garantire l’accesso e il riuso dei dati da parte dell’intera collettività, integrando inoltre il patrimonio con altre risorse autorevoli disponibili sul Web.

Archivio storico della Presidenza della Repubblica

Il Portale Archivio storico della Presidenza della Repubblica è stato pubblicato il 2 giugno 2018 con l’obiettivo di conservare, valorizzare e condividere la memoria dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, in un ampio processo di innovazione delle strategie di comunicazione e valorizzazione del proprio patrimonio archivistico. Dal Portale è possibile accedere alla sezione dedicata ai Linked Open Data che permette la navigazione di migliaia di risorse in formato LOD così come le ontologie (OASPR e OPR) formalizzate e utilizzate per descrivere il dominio di riferimento. OAD è stata usata in combinazione con le ontologie della Presidenza della Repubblica al fine di descrivere in maniera appropriata la complessità del patrimonio conservato. In particolare, al momento sono stati pubblicati 11800 complessi archivistici, 75 soggetti produttori, 71164 eventi che hanno coinvolto i Presidenti della Repubblica descritti nel diario storico (udienze, impegni ufficiali), 1729 viaggi e visite sia in Italia che all’estero, 6081 discorsi e 25111 immagini.

Archivi della scienza
Il portale Archivi della Scienza è stato pubblicato nel febbraio 2019 con lo scopo di fornire uno strumento aperto per la valorizzazione del patrimonio scientifico e tecnologico italiano. Il portale fornisce l’accesso agli archivi delle istituzioni di ricerca scientifica e ai documenti personali degli scienziati. Archividellascienza.org è alimentato da dati RDF provenienti dai complessi archivistici, dai loro produttori e dai conservatori, in conformità con i modelli definiti nel progetto Culturalis. Il Portale si arricchisce di informazioni ulteriori grazie all’interconnessione con il portale SAN LOD e con i dati esposti dal Ministero dei Beni Culturali sui Luoghi della Cultura, diventando un esempio nazionale di riuso diretto di contenuti autorevoli. Se possibile inoltre, per ogni creatore e conservatore di archivi viene fornito l’allineamento delle triple su VIAF e Wikidata. I dati RDF sono modellati utilizzando l’ontologia OAD e saranno resi disponibili su endpoint SPARQL nei prossimi mesi. Il portale dà accesso a oltre 1500 archivi di scienziati e istituzioni conservati in oltre 200 istituti italiani, prodotti da 379 creatori (persone, famiglie e enti).

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