Due archivi femminili raccontano l’arte contemporanea a Roma

La GNAM inaugura le sue mostre su Mara Coccia e Daniela Ferraria
di 18 Giugno 2020 0

La Galleria Nazionale celebra due protagoniste della scena artistica romana, due donne legate alla vita della storica galleria Arco d’Alibert. Negli spazi della Sala Aldrovandi, Francesca Gallo e Ilaria Bernardi curano due mostre distinte ma complementari, dedicate alle galleriste romane Mara Coccia e Daniela Ferraria.

I loro archivi – si legge nel comunicato –  fanno oggi parte dei Fondi storici della Galleria Nazionale, e proprio da questo patrimonio hanno origine le due mostre: documenti, fotografie e opere degli artisti legati alle attività delle due galleriste, ricostruiscono le loro storie e ci permettono di approfondire aspetti dell’arte a Roma dagli anni Sessanta fino a tempi più recenti.

Nella mostra dedicata a Mara Coccia si ricostruisce la storia professionale ambientata nell’area del Tridente e scandita da oltre duecento esposizioni in sei sedi.

Maria Maddalena Coccia è stata la fondatrice, nel dicembre 1963, dello Studio d’Arte Arco d’Alibert, che diventerà una delle gallerie di ricerca più influenti di quegli anni, al fianco, tra le altre, de L’Obelisco, La Margherita, La Tartaruga, La Salita e L’Attico. Ha svolto la sua attività di gallerista dagli anni Sessanta fino agli anni Dieci del nuovo millennio, contribuendo al rinnovamento culturale e artistico della capitale italiana. L’archivio  – che fu donato alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma e che riflette e sedimenta  la sua esperienza, la sue relazioni nel mondo artistico e culturale –  fu creato dalla stessa gallerista, che provvide  personalmente al riordino delle carte a partire dal 2012. 
La GNAM  ha reso consultabile il suo fondo nel catalogo digitale pubblicato nel 2018 per promuovere la conoscenza e favorire la consultazione online del pregiato patrimonio artistico custodito dalla Galleria (sul nostro magazine si può leggere l’articolo scritto in occasione della pubblicazione da Claudia Palma, Direttore dell’Archivio Bioiconografico e dei Fondi Storici).

Tra le attività di mediazione svolte dalla gallerista attraverso l’associazione Mara Coccia segnaliamo l’acquisizione – da parte della Galleria Nazionale – di Roma 2010, il grande cerchio di 10 metri di diametro realizzato da Mauero Staccioli per lo spazio esterno della GNAM (l’archivio di Mara Coccia conserva foto, negativi, fotocopie, provino, CD, pieghevoli, cataloghino, inviti, cartolina-invito, comunicati, stampa di e-mail, buste, cartoline, lavoro su cartoncino, disegni, ritagli stampa, contratti con l’artista Staccioli).

“ROMA 2010” – Mauro Staccioli, di mari27454 (Marialba Italia), scattata l’11 febbraio 2012

La rassegna romana  – curata da Francesca Gallo  – si basa sui materiali dell’archivio, è arricchita da alcuni prestiti mirati da collezioni pubbliche e private, e valorizza le numerose connessioni con la principale istituzione museale italiana dedicata al contemporaneo.

Ancora una donna è la protagonista della seconda mostra, curata da  Ilaria Bernardi: si tratta di Daniela Ferraria, collaboratrice, dal settembre 1968, di Mara Coccia, animatrice della galleria romana Arco d’Alibert dal 1975 al 2006.
La mostra alla Galleria Nazionale ripercorre l’attività svolta da Daniela Ferraria come gallerista autonoma, dal 1975 al 2006. Anche in questo caso gli spazi espositivi sono popolati dai materiali appartenenti al prezioso archivio della gallerista che la GNAM mostrerà alla comunità del web pubblicando online –  in concomitanza con l’inaugurazione della mostra fisica –   il fondo archivistico, descritto e consultabile.

Per informazioni più approfondite sul contenuto delle due mostre clicca qui .


Info

Le opere e gli archivi. Mara Coccia e Daniela Ferraria a cura di Francesca Gallo e Ilaria Bernardi

GNAM – Viale delle Belle Arti 131

Apertura al pubblico: 18 giugno 2020  –20 settembre 2020

L’immagine in evidenza è la copertina del Catalogo della mostra di Alexander Calder, allestita presso la Galleria Arco d’Alibert, dal 21 aprile al 28 maggio 1967

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