I laghi al microscopio

Strumenti scientifici, lastre fotografiche e carte d’archivio nelle collezioni del CNR-ISE
di 2 ottobre 2017 0

L’Istituto De Marchi in un’immagine scattata nel 1939 dal primo direttore Edgardo Baldi

L’ISE-CNR, Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Verbania,  ha esposto, per le Giornate europee del patrimonio il 23 e 24 settembre scorso, strumenti scientifici, lastre fotografiche e carte d’archivio delle proprie collezioni descritte e conservate su xDams. Dal 2013 l’Istituto ha adottato la piattaforma open source per un progetto di inventariazione del proprio patrimonio, che documenta  la creazione di un centro di ricerca scientifica per lo studio fisico, chimico e biologico delle acque dolci (soprattutto l’habitat e l’ecosistema “lago”) sin dal 1938, quando queste materie, in Italia, non erano che al loro esordio (clicca qui per approfondire il progetto).

Particolare di uno strumentoPer l’occasione l’Istituto ha allestito una esposizione guidata dei microscopi utilizzati nel secolo scorso e degli apparati legati al loro utilizzo (microtomi, micromanipolatori, illuminatori, dispositivi per microfotografia, stufe da inclusione). Notevole l’afflusso di visitatori (verbanesi, ma non solo) negli ambienti dell’Istituto (la biblioteca, l’archivio storico e l’Aula Tonolli, la Crypta Baldi, sede del Museo degli antichi strumenti della limnologia, ricavato nel singolare ambiente che costituiva la ghiacciaia della Villa De Marchi) in occasione delle visite guidate organizzate il 23 settembre. 
Nel pomeriggio, nel corso di un convegno fra gli enti che a livello locale hanno partecipato alla manifestazione –  coordinata dall’Archivio di Stato di Verbania  –  il ricercatore Rosario Mosello ha presentato le attività in corso dell’archivio storico.

Il CNR-Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Verbania ha esposto, per le Giornate europee del patrimonio 2017 strumenti scientifici, lastre fotografiche e carte d’archivio delle proprie collezioni descritte e conservate su xDams

Per quanto  riguarda l’Archivio, come si legge nella pubblicazione curata da Rosario Mosello, Roberto Bertoni, Massimiliano Cremona, Laura Puppieni, allegata nel sito dell’Istituto, è  attualmente in fase di riordino e digitalizzazione, con la consulenza della Soprintendenza Archivistica del Piemonte. “Partecipa al lavoro personale CNR per il coordinamento e gli aspetti storici e per la parte informatica, mentre il lavoro di catalogazione è svolto da personale esterno, grazie a contributi della Fondazione CRT (anni 2013-17) e, dal 2017, della Regione Piemonte […] Nel 2014 è stato possibile mettere in rete una prima parte della documentazione catalogata con xDams  cui sono seguiti progressivi aggiornamenti.
La divulgazione e la pubblicizzazione dei diversi temi esaminati è eseguita anche attraverso seminari per studenti, presentazioni durante eventi diversi (es. EXPO 2015), partecipazioni a convegni nazionali ed internazionali, pubblicazioni divulgative e su riviste di settore. Parte del materiale e dei lavori così prodotti sono disponibili all’indirizzo http://www.ise.cnr.it/archivio/pubblicazioni. È inoltre in atto una collaborazione con l’Ufficio Servizi Informativi del CNR di Roma, che si esplica anche con la partecipazione al progetto Science&Technology Digital Library.

L’archivio nel suo complesso comprende quattro tipologie di materiale documentario

  • Lettere, carteggi, documenti amministrativo-finanziari, programmi di ricerca, schede del personale dipendente, ecc
  • Materiale iconografico costituito da lastre fotografiche in vetro (6 x 9 cm), negativi di pellicola in bianco e nero (24 x 36 mm), fotografie e diapositive a colori, relativi a temi ed eventi diversi, ad ambienti naturali, ricerche, microfotografie di organismi, immagini di gruppo di convegni e riunioni di lavoro.
  • Interviste dedicate alle persone e alle attività dell’Istituto, rilasciate da ricercatori,ed ospiti, registrate e disponibili in file digitali
  • Registrazioni ed immagini di circa 80 seminari limnologici svolti in Istituto a partire dal giugno 2015.”
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