xDams speaks english!

di 27 Marzo 2015 0

Pieter Brueghel il Vecchio, La Torre di Babele, 1563

A 3 anni dalla pubblicazione della piattaforma xDams in versione Open Source (qui le ragioni  di una scelta) non possiamo che rallegrarci per aver mantenuto fede agli impegni presi  con i nostri utenti/lettori/navigatori: quanto preannunciato nel 2013 si  è realizzato con l’ultima versione OS del software appena pubblicato, la numero 3.00.
La piattaforma di gestione documentale è ora multilingua permettendo all’utente, alla comunità di utilizzatori del software, di tradurre nella lingua desiderata maschere e funzionalità.  Di più: in questa versione l’applicazione è già configurata in inglese, ambiente di lavoro e modulo dell’archivio storico documentale (ISAD EAD).  La realizzazione è frutto della collaborazione avviata nello scorso anno con il Pratt Institute, la  prestigiosa scuola di arte, disegno, architettura, scienze dell’informazione, “library science” di New York che ha previsto un corso sugli archivi degli artisti utilizzando per i propri laboratori la piattaforma xDams. Nel sito di documentazione e supporto online della piattaforma  – da tempo presente anche in inglese – è possibile scaricare, in lingua, documenti e manuali sull’uso del software.

La seconda grande novità riguarda proprio il mondo dell’arte:  dopo l’archivio storico e l’archivio fotografico è disponibile in Open Source anche la scheda per la descrizione di opere e oggetti d’arte, realizzata dallo staff scientifico di regesta, con una interpretazione della scheda “OA” elaborata dall’ICCD.

Cliccando qui si possono conoscere in dettaglio tutti gli aggiornamenti, le innovazioni del nuovo xDams Open Source; tra i punti salienti segnaliamo la maschera per la gestione degli utenti, la visualizzazione delle schede fotografiche in preview.

Rilasciata la versione 3.0 di xDams: multilingua, già configurata in inglese, con la scheda per la descrizione di opere e oggetti d’arte. E nuove funzionalità per la pubblicazione e l’uso dei dati

Comunicazione e interoperabilità delle tecnologie: questi i requisiti indispensabili posti a fondamento delle linee di sviluppo di regesta. xDams Open Source si arricchisce di nuove componenti che perseguono questi obiettivi.

Pubblicazione degli archivi: con l’autologin è possibile pubblicare online i propri archivi sfruttando l’attuale interfaccia di back end senza compromettere la sicurezza dei dati assicurata dalla tecnologia xDams

Uso dei dati: l’interfaccia restful API  consentirà di fare ricerche nei dati conservati nella piattaforma e visualizzare informazioni e risorse in altri sistemi senza utilizzare xDams, aiutando gli sviluppatori indipendenti a realizzare siti di fruizione personalizzati;  l’export dei dati agevolerà ulteriormente lo scambio dei dati e l’interoperabilità con altri sistemi.

A breve xDams Open Source disporrà infine di nuove funzionalità e di nuovi archivi: saranno rilasciati, in inglese, la scheda per la descrizione degli oggetti museali realizzata con standard LIDO e il modulo per il trattamento degli archivio audiovisivi (usato tra gli altri dall’Archivio storico Luce). Sposando la filosofia degli open data e le tecnologie del web semantico fondato sulla condivisione di standard internazionali diffusi e ben documentati, xDams si integrerà con la versione Open Source della piattaforma Bygle per la pubblicazione dei contenuti digitali in Linked Open Data.

 


Curiosità. Nell’immagine in alto la torre di Babele – una sorta di grattacielo dell’antichità – che, costruita con l’apporto di tutti i popoli dell’impero babilonese incarna secondo gli archeologici – a dispetto della tradizione biblica che fa di Babilonia la città del peccato e della torre il simbolo della confusione delle lingue e della follia umana che ha osato sfidare Dio  –  le capacità ingegneristiche dei babilonesi, il simbolo stesso di Babilonia quale capitale multietnica del mondo.

La versione 3.0.0 (download) è dedicata alla città di Babilonia, multiculturale e multilingua, per porre in evidenza che la principale novità di xDams risiede proprio nella possibilità di utilizzare la piattaforma in modalità multilingua.

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